CorrCan Media Group

Aereo ucraino precipita a Teheran: 176 le vittime, 63 i canadesi a bordo

Aereo ucraino precipita a Teheran: 176 le vittime, 63 i canadesi a bordo

Aereo ucraino precipita a Teheran: 176 le vittime, 63 i canadesi a bordo

TORONTO – Una tragedia dell’aria, le cui cause sono ancora sconosciute, sebbene si tema il peggio. È quella che ha visto un 737-800 della Ukraine International Airlines schiantarsi poco dopo il decollo dall’aeroporto internazionale “Imam Khomeini” di Teheran.

A bordo del velivolo un totale di 176 persone – nove membri d’equipaggio e 167 passeggeri – 63 delle quali con cittadinanza canadese.

Il volo PS752, decollato alle 6.12 dell’alba di mercoledì ora locale (le 22.12 ora di Toronto) era atteso per le 8.00 del mattino successivo a Kiev, ma non vi è mai giunto.

Dopo appena due minuti di volo l’aereo – come conferma un video amatoriale, che lo ha ripreso nel buio della notte – è stato avvolto dalle fiamme e si è schiantato in un campo alla periferia della capitale iraniana.

Ai soccorritori presto giunti sul posto non è rimasto altro che constatare l’avvenuta tragedia, che non ha lasciato scampo a chi era a bordo dell’aereo, compresi diversi bambini.

Se all’inizio le autorità locali parlavano di una possibile esplosione o avaria di un motore, poche ore dopo si è fatta largo un’agghiacciante possibilità. Ossia che l’aereo ucraino sia stato abbattuto da un missile terra-aria.

L’emittente televisiva al Hadath, che fa parte del gruppo della saudita al Arabiya, ha dišuso la notizia che il Boeing sarebbe stato colpito per errore da un missile sparato dai cosiddetti ’guardiani della rivoluzione iraniana’, i Pasdaran.

A complicare le prime indagini sulla tragedia ed a contribuire ai più macabri sospetti, la decisione – presa dalle autorità iraniane – di non consegnare alla Boeing la scatola nera dell’aereo, poiché si tratta di una compagnia statunitense.

La compagnia aerea ucraina ha specificato che il velivolo era praticamente nuovo – costruito nel 2016 – e che aveva effettuato gli ultimi controlli tecnici, passando la revisione, lo scorso 6 gennaio.

Dei 63 passeggeri con nazionalità canadese, periti nella sciagura, molti erano diretti – via Kiev – ad Edmonton, Toronto ed altre destinazioni in Canada.

La capitale ucraina – nel loro tragitto originario – era infatti solo uno scalo tecnico, per risparmiare sulla tariša complessiva del biglietto.

Intere famiglie sono state distrutte, come quella della 30enne Evin Arsala, con il marito Hiva Molani di 38, insieme alla loro figlia di appena un anno, Kurdia, che non faranno mai ritorno ad Ajax, dove risiedevano.

O come la dentista di Aurora – sempre in Ontario – Parisa Eghbalian, morta assieme al marito Hamed ed alla figlia piccola Reera.

Quattro studenti dell’università di Toronto sono anch’essi tra le vittime, tutti canadesi di origini iraniane.

Alina Tarbhai, impiegata presso l’OSSTF (il sindacato per le scuole superiori dell’Ontario) è morta insieme alla madre Afifa Tarbhai, con la quale si era recata in Iran per il funerale di un parente.

Ben 27 passeggeri canadesi deceduti erano residenti ad Edmonton, in Alberta.

Era da quasi 35 anni, dal 23 giugno 1985, che un così alto numero di canadesi non moriva in un incidente aereo. In quella tragica occasione, 268 passeggeri persero la vita nell’esplosione di un jumbo 747 dell’Air India – partito da Toronto, con scalo a Montreal e diretto a Londra – ma esploso sull’Oceano Atlantico per una bomba piazzata a bordo da due canadesi di origine sikh.

Quanto alla tragedia avvenuta l’altroieri a Teheran, il primo ministro Trudeau, dopo aver espresso il cordoglio dell’intero Paese alle famiglie delle vittime, ha promesso che verrà “indagata a fondo”.