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TCDSB, scuse e chiarimenti da parte dei trustee

TCDSB, scuse e chiarimenti da parte dei trustee

TORONTO – L’acceso e movimentato incontro, svoltosi giovedì scorso presso la sede del Provveditorato Cattolico, ha prodotto per il momento i frutti desiderati da chi ha combattuto affinchè il Programma per l’insegnamento delle lingue ereditate rimanesse incluso nel curriculum didattico giornaliero.
Almeno per il prossimo anno scolastico, l’orario delle lezioni rimarrà invariato per quattro giorni alla settimana, includendo la mezz’ora dedicata alla terza lingua.
Con una lettera firmata da tutti e dodici gli eletti, i fiduciari scolastici hanno voluto ringraziare quanti hanno preso a cuore la situazione, adoperandosi con tutti i mezzi, da una petizione on line contro l’abolizione dell’International Languages Program, alle numerose lettere indirizzate al Ministero per l’Istruzione, al direttivo del TCDSB, ai trustee stessi e tutti quelli che si sono presentati al meeting di giovedì scorso.
Tra le prime righe si leggono le scuse per tutti gli inconvenienti creati dalla notizia di un’eventuale abolizione del programma dalle lezioni giornaliere, giunta proprio alla fine dell’anno scolastico, suscitando non poche preoccupazioni tra i genitori dei bambini coinvolti.
La lettera poi spiega che “Nelle 44 scuole interessate, l’ILP sarà inserito nel normale giorno di scuola piuttosto che in un giorno scolastico prolungato a partire dal 1° settembre 2018. All’inizio dell’anno scolastico 2018-2019, i genitori delle 44 scuole saranno invitati a partecipare a un sondaggio per confermare il loro desiderio sul formato dell’ILP, insegnato durante quattro lezioni di 30 minuti ogni settimana, come approvato dal direttivo del Provveditorato, o attraverso un programma alternativo da adattare alle proprie esigenze individuali e della comunità.
Qualsiasi scuola che desideri rinunciare al programma avrà questa opzione. In conformità con l’approvazione della mozione accolta dal direttivo, tutte le scuole elementari saranno esaminate per accertare il loro interesse a fornire un nuovo programma di lingua internazionale nelle loro sedi, per gli anni a venire.”
I fiduciari avrebbero preferito che si potesse ripristinare l’orario prolungato, ma – scrivono gli stessi – il direttivo ha dovuto attenersi ad una decisione dell’Arbitrato al quale è stato affidato il caso dopo una controversia tra il sindacato degli insegnanti cattolici elementari di Toronto (TECT), quello degli insegnanti cattolici inglesi dell’Ontario (OECTA) e TCDSB.
Parte della lettera, che è disponibile, nella sua forma integrale in lingua inglese, sul sito web del Corriere Canadese, riguarda anche al provveditore Rory McGuckin, che viene sollecitato a collaborare con i sindacati e le parti interessate, per studiare opportunità diverse, ma sempre mirate alla conservazione dell’insegnamento di una terza lingua, nell’ambito dell’International Languages Program che potrebbe interessare in futuro anche altre scuole.
Rimane comunque il problema causato per l’entrata a scuola in ritardo o l’uscita anticipata, visto che non ci sarà più l’estensione della giornata scolastica trenta minuti oltre.
I trustee informano che per rimediare ai disguidi concernenti il trasporto degli studenti con gli scuolabus, ci saranno dei cambiamenti, man mano che verranno modificati gli itinerari e gli orari dei mezzi preposti.
Bisogna ora vedere come interverrà il Ministero dell’Istruzione Lisa Thompson, alla quale sono state inviate oltre alla mozione proposta dal trustee Sal Piccininni e approvata, anche tutte le testimonianze e la documentazione in favore dell’International Languages Program che – ricordiamo – comprende non solo l’insegnamento dell’Italiano, ma anche del Portoghese, dell’Ucraino, del Mandarino e di altre lingue ereditate.