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Grant incassa il sostegno di Marisa Giulietti

Grant incassa il sostegno di Marisa Giulietti

TORONTO – In corsa per il posto da trustee nello York Region District School Board (YRDSB) sono rimasti in undici dopo che Marisa Giulietti ha deciso di ritirarsi ed appoggiare la candidata Charline Grant.

A contendersi la vittoria nella byelection del 25 aprile per rimpiazzare la trustee dimissionaria Anna De Bartolo nel ward 1 e 2 saranno oltre alla Grant, Carol Chan, Matthew Forbes, Miranda Goldberg, Nadeem Mahmood, Michael McKenzie, Nagina Parmar, Hiten Patel, Deven Sandhu, Vince Scaramuzzo e Richard Wu.

Con una mossa a sorpresa nei giorni scorsi Marisa Giulietti ha deciso di ritirare la sua candidatura scoccando una freccia a favore della Grant.

«Unitevi a me per far diventare Charline Grant il nostro prossimo trustee nel board pubblico. Questa è una donna che ha dimostrato la sua forza e la sua dedizione nel combattere per ciò che è giusto. Scegliamo qualcuno che abbia cuore, voce e nessun programma politico e che metta al primo posto il benessere dei nostri bambini», ha detto la Giulietti.

Il supporto garantito dalla Giulietti, a Charline Grant non può che fare un enorme piacere non può che fare un enorme piacere. «Sono onorata di avere il sostegno di Marisa», ha detto la Grant che alle elezioni dello scorso ottobre è giunta seconda dietro la De Bartolo.

Il mondo della scuola alla Grant – che è madre di tre figli – è sempre stato a cuore al punto di maturare la decisione di candidarsi a trustee. Charline, che è giunta al secondo posto alle scorse elezioni, non è stata però nominata a prendere il posto della De Bartolo: i fiduciari scolastici hanno preferito indire le elezioni suppletive facendo sborsare ai contribuenti ben 177mila dollari.

Da più parti questa decisione è stata vista come una presa di posizione contro la Grant salita agli onori delle cronache per aver denunciato comportamenti poco corretti ed episodi di razzismo in seno allo York Region District School Board.

Charline Grant, che è un agente di vendite immobiliari, non si è mai scoraggiata e si è sempre battuta per garantire ai ragazzi di Maple, Kleinburg e Woodbridge, la possibilità di studiare in un ambiente sano, libero da pregiudizi ed inclusivo.

«L’indagine condotta dal precedente ministro dell’Istruzione in seguito alla mia denuncia di episodi poco edificanti ha dimostrato che in questo board c’è un razzismo – ha concluso la Grant – è necessaria trasparenza. Il lavoro da fare è tanto».