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Distretti “italiani”: fuga dall’Ndp, sostegno ai liberali

Distretti “italiani”: fuga dall’Ndp, sostegno ai liberali

TORONTO – È stato il voto degli italocanadesi a consegnare le chiavi del governo a Justin Trudeau.

La conferma arriva dall’analisi dell’andamento del voto nei 59 distretti federali dove è medio-alta la presenza degli italocanadesi, con il numero di residenti compreso tra i 5mila e 9.999.

Il dato conferma e rafforza quanto abbiamo scritto ieri nell’analisi dei 33 collegi elettorali dove i residenti italiani sono compresi tra i 10mila e i 55mila.

Nelle 59 circoscrizioni prese in esame oggi, il Partito Liberale del primo ministro uscente ha conquistato la bellezza di 42 seggi (pari al 71,2 per cento), mentre i conservatori si sono fermati a quota 15 (solo il 25,4 per cento. Disastroso il risultato dell’Ndp, che ha vinto in appena 2 distretti (3,4 per cento del totale).

Se allarghiamo l’analisi a tutti i distretti federali che ospitano un numero di italocanadesi superiore a 5mila, le distanze diventano ancora maggiori.

Dei 92 collegi elettorali in questione, i liberali hanno ottenuto 67 seggi (72,8 per cento), il partito guidato da Andrew Scheer non è andato oltre a 21 collegi conquistati (22,8 per cento) mentre gli ndippini di Jagmeet Singh hanno vinto solamente in 4 circoscrizioni (un misero 4,3 per cento).

È dunque del tutto evidente quindi una netta tendenza che vede l’aumento del sostegno al Partito Liberale proporzionale alla presenza di residenti ed elettori di origine italiana.

Un dato questo che viene confermato dal fatto che a livello provinciale il partito di Trudeau ha registrato i peggiori risultati in quelle aree del Paese dove la nostra comunità è meno presente.

In Alberta (dove risiedono 101mila canadesi di origine italiana sparsi però in 32 circoscrizioni) i grit non hanno conquistato nemmeno un seggio. Nelle Praires – Saskatchewan e Manitoba – dove vivono 35mila italocanadesi suddivisi in 28 collegi elettorali, i liberali hanno conquistato solo 4 seggi.

In Ontario, dove vivono 931.805 italocanadesi, il Partito Liberale ha ottenuto la vittoria in 79 circoscrizioni su 121, perdendone solamente una rispetto al 2015, mentre in tutte le altre province l’emorragia di seggi è stata nettamente più alta.

Anche in Quebec il partito di Trudeau ha registrato una sostanziale tenuta. Nella provincia francofona risiedono 326mila canadesi di origine italiana e i grit hanno eletto 35 deputati su 78 totali. Insomma, pur con qualche remora e titubanza, gli italocanadesi hanno ridato fiducia al primo ministro uscente.

Ora l’aspettativa è che nel governo sia più significativa la presenza di italocanadesi rispetto alla scorsa legislatura e che l’esecutivo rimetta mano ad alcuni provvedimenti che sono ritenuti decisivi dalla nostra comunità, a partire dalla riforma del sistema dell’immigrazione – l’Express Entry sarebbe da riscrivere, se non addirittura da cestinare completamente – e dall’avvio di un percorso concordato per il ritorno alla piena legalità dei lavoratori stranieri rimasti in Canada con il visto scaduto.