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Colori e restrizioni, dietrofront di Ford dopo le polemiche 

Colori e restrizioni, dietrofront di Ford dopo le polemiche 

Colori e restrizioni, dietrofront di Ford dopo le polemiche 

TORONTO – Dietrofront del governo provinciale sulle nuove zone rosse. Dopo una settimane caratterizzata da polemiche, accuse e veleni, Doug Ford ha deciso di intervenire sul nuovo modello a colori per l’indicazione della gravità della curva epidemiologica nelle varie regioni dell’Ontario, modificandone i parametri e spostando alcune aree della provincia da zone arancioni a zone rosse. Così, a partire da oggi, anche nella York Region, ad Hamilton e ad Halton entreranno in vigore quelle restrizioni che sono già state attivate nelle altre due zone rosse dell’Ontario, Toronto e la Peel Region.

Il passo indietro è diretta conseguenza delle modifiche introdotte repentinamente dall’esecutivo provinciale dopo la presentazione, la scorsa settimana, dei nuovi modelli di potenziale sviluppo della pandemia in provincia. Secondo queste previsioni, che hanno smentito clamorosamente i toni ottimistici del premier delle ultime settimane, se la curva del contagio continuerà a salire con lo stesso ritmo degli ultimi giorni, entro metà dicembre in Ontario potrebbero essere fino a 6.500 nuovi casi di Covid-19.

Numeri preoccupanti, che hanno costretto il governo e il Chief Medical Officer dell’Ontario David Williams a rimettere la mani nel nuovo sistema di classificazione.

In sostanza, si è passati da un sistema che molti avevano giudicato troppo permissivo ad un altro dove una determinata zona della provincia, per poter passare a un livello più basso di restrizioni, deve per forza di cose registrate un significativo calo nella curva dei contagi.

Prima delle modifiche, una determinata regione dell’Ontario diventava zona rossa se l’incidenza dei casi su scala settimanale si attestava a 100 nuovi positivi ogni 100mila abitanti, con un tasso di positività superiore al 10 per cento. Con i cambiamenti, una regione passerà in zona rossa se il tasso d’incidenza settimanale sarà di 40 nuovi casi ogni 100mila abitanti, con il tasso di positività al 2,5 per cento.

Siamo di fronte a un passo indietro del governo che ha del clamoroso. Infatti, secondo alcuni documenti in possesso di CTV News, questi ultimi parametri erano presenti nella prima bozza del nuovo sistema. Poi all’ultimo momento, poco prima della presentazione della scorsa settimana, il governo ha deciso di alzare i parametri, con l’obiettivo di sostenere l’economia nelle varie regioni della provincia.

Il premier, dal canto suo, ha difeso la sua strategia sottolineando come in questa fase le decisioni del governo siano largamente basate sui suggerimenti delle autorità sanitarie. Ma è evidente che anche all’interno del settore medico non vi sia un’unità di vedute.

Sempre la scorsa settimana, l’Ontario Medical Association aveva sostanzialmente bocciato il nuovo sistema a colori varato dal governo, giudicandolo troppo blando di fronte alla minaccia rappresentata dal Covid-19.