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Amianto, un “legame” che uccide, e uccide, e…

Amianto, un “legame” che uccide, e uccide, e…

TORONTO – La Fallen Workers Committee, che ogni anno commemora (in primo luogo) gli uomini che sono morti sul lavoro mentre lavoravano per la famiglia e il paese, ha optato per condurre una cerimonia di qualche tipo un paio di settimane prima della data prevista del 26-28 aprile.

Marino Toppan e Paola Breda, su richiesta dei loro colleghi, si sono uniti quest’anno alla Canadian Mesothelioma Foundation per onorare le vittime di asbestosi (un termine ampio che si riferisce a quelle malattie legate all’esposizione all’amianto, tra cui il mesotelioma).

Sfortunatamente, l’esposizione prolungata è quasi sempre fatale. Lo è praticamente sempre per coloro che lavorano il materiale.

Per anni, ai politici è stato chiesto di valutare i danni, collaterali e a lungo termine, per la salute e il prezzo per i posti di lavoro minerari e di raffinazione del prodotto accumulato nel paese.

Il Canada è stato il più grande produttore ed esportatore di amianto; Tetford Mines, in Quebec, la sua fonte principale. Un prodotto sicuro, affermavano, “se usato e maneggiato correttamente e in condizioni adeguate”.

Quali ad esempio? Raffinerie e produttori di amianto sono sorti in tutto il mondo, ma due luoghi molto vicini, familiari ai nostri lettori, erano a Sarnia, in Ontario, e a Casale Monferrato, in Italia.

Materiali isolante, tegole, pastiglie dei freni, materiali ignifughi o resistenti alle fiamme di aziende di prodotti a base di amianto invasero i mercati nel secondo dopo-guerra.

Erano relativamente poco costosi…. ma, come avremmo appreso in seguito, letali. Sfortunate e indifese, le vittime cominciarono a spuntare ovunque, compresi i lavoratori in strutture dedicate ai servizi educativi o sanitari.

A Casale, in Italia, la fabbrica più importante, l’ETERNIT, è stata finalmente chiusa l’anno scorso. In una piccola città di 30.000 anime, la perdita economica è incalcolabile.

Ma la scoperta e la correlazione dell’amianto ai tumori e alle malattie che provocano la morte la resero obbligatoria. Le miniere di amianto in Quebec prevedono di chiudere per quest’anno.

Toppan e Breda hanno nel frattempo collaborato con le autorità e le famiglie di Casale Monferrato per evidenziare e promuovere i processi di adeguamento, e per riconoscere il sacrificio estremo pagato delle molte migliaia di persone che hanno lavorato con l’amianto. Non c’è una famiglia a Casale che non sia stata interessata dai problemi di salute provocati dall’amianto.

A tal fine la delegazione italiana ha incluso Assunta Prato, membro del consiglio comunale, Camilla Ferro, studentessa della comunità italiana e attivista della comunità e gli oncologi Federica Grosso e Daniele Degiovanni.

Quest’ultimo fa parte di un progetto di studio raggruppato presso il Princess Margaret Hospital di Toronto. L’Ambasciatore d’Italia, Sua Eccellenza Claudio Taffuri, il Console Generale di Toronto, Eugenio Sgrò, e il Sindaco della Città di Toronto, John Tory, erano a disposizione nel mostrare il loro supporto.

Presenti anche diversi parlamentari federali \e provinciali: Marco Mendicino, Francesco Sorbara, Francesca La Marca, Robin Martin e Rudy Cuzzetto. L’intero gruppo si è mosso verso l’Italian Fallen Workers Memorial Wall, accompagnato da un corpo di Alpini e dalla Guardia d’Onore per una performance di Il Silenzio.