CorrCan Media Group

Leafs, questa sera a boston la sfida decisiva

Leafs, questa sera a boston la sfida decisiva

TORONTO –  La partita che in Italia non avrebbbero giocato per rispetto dei morti di Yonge, ma che qui si è disputata all’insegna dello “show must go on” (c’è stato un minuto di silenzio prima del match), ha visto i Leafs strappare la terza vittoria e costringere il Boston alla “bella” di questa sera.   
I sogni di gloria in 60 minuti, o più, se ci scappa l’overtime.
  L’ultima volta fu nel 2013. Nella partita decisiva di quel primo turno di playoff, i Leafs conducevano per 4-1 a metà gara, poi il tracollo e la sconfitta di 5-4 nei supplementari.
Ma quella volta il team in blu di Toronto non  aveva in porta Freddie Andersen.
Il goalie danese, classe 1998, capelli e  barba rossa, sangue freddo, bastone fatato, guanto cattura dischi e gambali come frangiflutti, è la ragione principale per la quale i Leafs sono ancora in corsa.
Se si vince anche questa sera, qualche tifoso nostrano dei Leafs proporrà “Freddie Santo Subito”, versione coi pattini del pallonaro Koulibaly.
Freddie è stato spettacolare, lo stesso dicasi della squadra.
I Bruins, in versione calabroni infuriati, a volte hanno avuto una supremazia territoriale francamente imbarazzante. Fortunatamente sulla strada dei loro tiri hanno sempre trovato qualcosa di blu: un braccio, una gamba, un costato o magari un ciuffo nerissimo della barba di Kadri.
La gara numero 6 è stata di nuovo vietata ai deboli di cuore, frizzante, combattuta, sempre apertissima fintanto che non ci è scappata la rete della sicurezza, siglata a porta vuota mentre i calabroni di Boston tentavano l’ultimo assalto.
La partita, dopo un primo tempo senza gol si mette male per i Leafs all’inzio del tempo intermedio quando Jake DeBrusk segna con un tiro angolato dopo un face off vinto da David Krejci. I Bruins non hanno troppo tempo per gioire. Una manciata di secondi dopo (35) il battagliero Kadri spara da lontano,  Tuukka Rask respinge con un gambale. Il disco canadese nei pressi di  William Nylander che ringrazia e segna la prima rete del suo playoff. 
Poco dopo la Leafs Nation esulta di nuovo. Il gol realizzato in mischia da Zach Hyman , viene prima concesso poi annullato via Var dell’hockey. L’abitro, dopo ever visionato il filmato, stabilisce che Hyman aveva ostacolato il portiere Rask prima di segnare.
 La partita non si blocca, sono sempre i Bruins a menare la danza. Ma al 13’ il più pericoloso dei Bruins, il pestifero Marchand, si lascia sfuggire un disco sul quale piomba Mitch Marner che insacca con una fucilata in diagonale.
Da quel momento in poi i Bruins  bussano costantemente alla porta di Andersen, ma il goalie non apre.
Quando gli americani tolgono il portiere per un attaccante extra, arriva la rete della sicurezza dei Leafs. La segna l’ottimo Plekanec. 
Sarà dunque gara 7 a chiudere i giochi con un risultato finale sempre più in discussione: Boston spreca i due match-point ed ora si giocherà il tutto per tutto fra le mura amiche, Toronto permettendo. 
More in Press Releases