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Hockey: difesa da dimenticare, i Leafs fuori dalla Stanley Cup

Hockey: difesa da dimenticare, i Leafs fuori dalla Stanley Cup

TORONTO – La prima volta che Freddie Andersen non para da extraterrestre il sogno lungo 51 anni dei Maple Leafs va in frantumi. Il Boston si aggiudica la “bella” per 7-4 e avanza al secondo turno.

Ai Leafs restano i rimpianti di un altro flop come quello del 2013 quando tutto sembrava andasse per il meglio, poi il meltdown, il crollo, la resa. La “colpa” della svolta in negativo della partita decisiva viene scaricata sulla spalle del difensore Jake Gardiner, autore di una partita da dimenticare, ed il suddetto Andersen che perfetto non lo è stato.
La verità è che i giovani e “teneri” Leafs non hanno retto alla pressione dei playoff  ed hanno perso il confronto con i più forti, smaliziati ed esperti avversari. Alla lunga la differenza l’ha fatta l’immarcabile Marchand che, con i suoi due compagni di merenda, Pastrnak e Bergeron, ha praticamente portato i Bruins oltre i Leafs.
Non pervenuto, invece, il tanto atteso Auston Matthews che ha fallito le aspettative.
Il migliore dei giovani è stato Mercier, Marleau dei “vecchi”.
Coach Mike Babcock le ha provate tutte, ma non è bastato.
Per la “bella” il Garden era una bolgia. Boston arriva con i favori del pronostico, di fronte al pubblico amico, ma con il timore di poter buttar via una clamorosa opportunità dopo aver cestinato due match-point in gara 5 e 6. Toronto, invece, forte delle due vittorie di fila si presenta nuovamente per crederci ancora e per stupire. 
Sono i Maple Leafs che trovano il vantaggio dopo 2’05” con il powerplay gol di Marleau. I Bruins, a loro volta con un uomo in piu’, rispondono con Debrusk. Due minuti ancora, al 4’47”, e Marleau riporta i Leafs in vantaggio. I Bruins non ci stanno, la porta di Andersen viene presa d’assedio. Al 9’10” Heinen buca di nuovo Andersen confermando che il goalie non è in serata di grazia. A mezzo minuto dalla fine del primo tempo Bruins in vantaggio con Bergeron. 
Nella frazione intermedia si vede la versione migliore dei Leafs che si difendono bene ed attaccano meglio. I Leafs ribaltano il risultato nel giro di sei minuti. Prima Dermott porta l’incontro sulla parità poi a sorpresa Kapanen coglie impreparata la difesa dei Bruins al momento in vantaggio numerico. Kapanen arriva solo davanti a Rasko, lo stende con una finta e segna un gol da incorniciare.
Anche Andersen fa la sua parte, Freddie salva tutte le 13 conclusioni dei Bruins, annullando anche un powerplay e permettendo ai Leafs di andare all’ultima frazione in vantaggio per 4-3.
Nel terzo tempo il crollo. La frazione diventa presto un incubo, nel giro di cinque minuti il Boston prende il largo e in due situazioni di 4-on-4 segna due reti con Krug e nuovamente con Debrusk. Pastrnak mette il punto esclamativo mentre Marchand rifinisce segnando a porta vuota per un clamoroso 7-4 in rimonta. 
Mentre I Bruins si preparano all’appuntamento con il Tampa Bay, I Leafs si leccano le ferite, tagliano via la peluria cercata di crescere in questo playoff e cominciano a pensare al prossimo campionato, il 52mo senza Stanley Cup
 
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