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York e Durham: qui si gioca il destino del voto federale

York e Durham: qui si gioca il destino del voto federale

Continua la copertura del Corriere Canadese di questa campagna elettorale del 2019. Andremo ad analizzare i candidati a confronto nei principali distretti elettorali, con una particolare attenzione per le circoscrizioni che hanno un’alta densità di elettori italocanadesi e per i collegi dove i candidati sono di origine italiana. Continuiamo oggi con l’analisi dei 14 distretti che compongono la York e la Durham Region.

TORONTO – Il destino delle prossime elezioni federali passa per la York e la Durham Region. Si tratta di quattordici distretti chiave, proprio perché le distanze nei rapporti di forza – così come certificato dai sondaggi degli ultimi mesi – sono davvero minime e l’esito finale in ogni singola circoscrizione potrebbe essere deciso da una manciata di voti. Nel 2015 i liberali in questa area riuscirono a conquistare dieci seggi contro i quattri dei conservatori, ma i grit arrivano al voto con solo sette distretti sotto il loro controllo: Jane Philpott e Celina Caesar-Chavannes, elette Markham-Stouffville e Whitby, in seguito allo scandalo SNC Lavalin hanno lasciato il partito e la prima ha deciso di candidarsi come indipendente. E Leona Alleslev, eletta con i liberali, ha cambiato casacca e ora corre con i conservatatori. Insomma, la partita è ancora tutta da giocare.

Ajax (residenti di origine italiana 5.390 – 4,5%) Il distretto è rappresentato dal 2004 dal deputato uscente Mark Holland, ad eccezione della parentesi del 2011-2015 quando a Ottawa ci andò il conservatore Chris Alexander. I tory cercano di ripetere i fasti di otto anni fa con Tom Dingwall, mentre partono più defilati Shokat Malik dell’Ndp, la verde Maia Knight e l’italocanadese Susanna Russo del People’s Party.

Aurora-Oak Ridges—Richmond Hill (residenti di origine italiana 14.160 – 12,4%) Circoscrizione con una significativa presenza di elettori italocanadesi. La deputata uscente Leona Alleslev, che nel 2015 vinse correndo con il partito di Justin Trudeau, in questa legislatura è passata nelle fila dei conservatori. Dovrà vedersela con la liberale Leah Taylor Roy, il neodemocratico Aaron Brown e il verde Timothy Flemming.

Durham (residenti di origine italiana 7.250 – 5,6%) Distretto storicamente conservatore, rappresentato nelle ultime cinque legislature dagli ex ministri Bev Oda e Erin O’Toole. Proprio l’ex deputato uscente è il candidato da battere e i liberali si affidano all’italocanadese Jonathan Giancroce partendo ai quasi 23mila voti presi alle ultime elezioni da Corinna Traill. Completano la griglia delle candidature Evan Price del Green Party, la ndpinna Sarah Whalen- Wright e Brenda Virtue del People’s Party.

King-Vaughan (residenti di origine italiana 40.955 – 31,2%) Entriamo nel cuore della comunità italiana della York Region. La deputata uscente Deb Schulte, ex consigliera comunale di Vaughan, vuole bissare il successo del 2015. A sfidarla la conservatrice Anna Roberts e, più indietro, l’italocanadese Emilio Bernardo- Ciddio dell’Ndp, la verde Ann Raney e Anton Strgacic per il partito di Maxime Bernier.

Markham-Stouffville (residenti di origine italiana 10.275 – 8,2%) Anche in questo collegio è massiccia la presenza di elettori di origine italiana e ai nastri di partenza è molto difficile fare previsioni. I candidati dei principali partiti dovranno fare i conti con l’ex ministro Jane Philpott, ex liberale che ha lasciato Trudeau per via dello scandalo SNC. I liberali per riprendersi il distretto schierano una candidata di peso, Helena Jaczek, deputata provinciale per tre legislature prima di essere sconfitta da Paul Calandra nel 2018. I tory si affidano a Theodore Antony, i verdi a Roy Long e il People’s Party a Jeremy Lin.

Markham-Thornhill (residenti di origine italiana 2.195 – 2,2%) Feudo liberale rappresentato per lungo tempo dall’ex ministro John McCallum. La candidata da battere è la deputata uscente Mary Ng, eletta nelle suppletive del 2017. I conservatori però nutrono speranze di vittoria con Alex H. Yuan, mentre gli outsider sono Paul Sabhaz dell’Ndp, il verde Christopher Williams e Lianne C. Cheng del partito di Bernier.

Markham-Unionville (residenti di origine italiana 3.615 – 2,9%) I conservatori puntano forte sulla riconferma del deputato uscente Bob Saroya, che nel 2015 sconfisse il liberale Bang-Gu Jiang per oltre 3mila voti. Ora i grit vogliono la rivincita con Alan Ho, con il verde Elvin Kao a recitare la parte del terzo incomodo. In corsa anche Sarah P. Chung del People’s Party.

Newmarket-Aurora (residenti di origine italiana 11.955 – 10,3%) I tanti elettori di origine italiana saranno decisivi in questo distretto dove il candidato uscente Kyle Peterson non si ripresenta. I liberali schierano Tony Van Bynen, popolare sindaco di Newmarket dal 2006 al 2018, mentre i conservatori puntano le loro carte su Lois Brown, già deputata federale dal 2008 al 2015, prima di venir battuta proprio da Peterson. Poche chance per la neodemocratica, Yvonne Kelly, il verde Walter Bauer e Andrew I. McCaughtrie del partito di Bernier.

Oshawa (residenti di origine italiana 6.500 – 5,2%) Chi vuole vincere deve fare i conti con il deputato uscente Colin Carrie, conservatore, in carica da 15 anni e ben 5 legislature. I liberali ci provano con Afroza Hossain, l’Ndp con Shailene Panylo. In corsa anche la verde Jovannah Ramsden ed Eric Mackenzie del People’s Party.

Pickering-Uxbridge (residenti di origine italiana 7.140 – 6,4%) Distretto creato nel 2015, la deputata uscente Jennifer O’Connell si ripresenta partendo leggermente favorita. I tory si affidano a Cyma Musarat, ma nutre reali speranze di vittoria anche il candidato del People’s Party Corneliu Chisu, già deputato conservatore dal 2011 al 2015, che ha lasciato il partito per sposare la causa di Bernier. Gara in salita per Peter Forint del Green Party.

Richmond Hill (residenti di origine italiana 5.390 – 4,5%) Sfida apertissima, con gli ultimi due deputati del distretto che si daranno battaglia per il seggio a Ottawa: si tratta del parlamentare uscente liberale Majid Jowhari e il conservatore Costas Menegakis, mp dal 2011 al 2015.

Thornhill (residenti di origine italiana 8.285 – 7,6%) Sarà molto difficile battere il conservatore Peter Kent, ex ministro federale e deputato nelle ultime tre legislature. Ci proveranno il liberale Gary Gladstone, il verde Josh Rachlis e Liron Alshek del People’s Party.

Vaughan-Woodbridge (residenti di origine italiana 55.960 – 53,5%) Ed eccoci nel distretto con il maggior numero – totale e percentuale – di elettori di origine italiana. Cerca la conferma il deputato uscente Francesco Sorbara, che nel 2015 sconfisse clamorosamente Julian Fantino. I conservatori puntano le loro carte su Teresa Kruze, l’Ndp su Peter Devita, i verdi su Raquel Fronte e il People’s Party su Domenic Montesano.

Whitby (residenti di origine italiana 9.385 – 7,4%) Impossibile fare previsioni in questa distretto, conquistato dai liberali nel 2015 per circa mille voti. A fare aumentare l’incertezza, la fuga dal partito di Trudeau di Celina Caesar-Chavannes per lo scandalo SNC. La deputata uscente comunque ha deciso di non candidarsi come indipendente. Se la vedranno il liberale Ryan Turnbull, il conservatore Todd J. McCarthy, Brian Dias dell’Ndp, il verde Paul Slavchenko e Mirko Pejic del People’s Party.

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