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Wilson-Raybould: «Io liberale? Mai dire mai»

Wilson-Raybould: «Io liberale? Mai dire mai»

TORONTO – “Mai dire mai”, è stata la risposta dell’ex ministro della giustizia, ora deputato indipendente, Jody Wilson-Raybould intervistata da CTV.

L’annuncio fatto una settimana fa di volersi ricandidare ad ottobre da indipendente – stessa decisione dell’altro ex ministro Jane Philpott – ha spiazzato tutti quelli che erano convinti che entrambe sarebbero entrate a far parte della compagine del Green Party o dell’NDP.

In questo momento, ha detto chiaramente la Wilson-Raybould, essere una candidata indipendente è la scelta migliore anche se il futuro può portare delle sorprese. «Per ora candidarmi da indipendente per Vancouver Granville è la mia priorità ma nessuno sa cosa riserva il futuro – ha detto convinta la Wilson-Raybould – la gente può mettermi in bocca parole o dire che ho delle aspirazioni per questo, per quello, o per l’altra cosa. Le mie uniche aspirazioni, le stesse di quando ho deciso di correre nel 2015, sono di fare un buon lavoro, fare una buona politica pubblica e a.rontare i problemi per i quali mi sono battuta per tutta la vita».

Uno scenario futuro in cui Trudeau non è più il leader del partito liberale potrebbe, secondo l’ex ministro Grit, aprire nuovi orizzonti al momento impensabili. «Sono sicura che ho ancora qualcosa da dare alla politica e alla legislazione federale», ha detto.

Da parte sua, la Philpott ha dichiarato di essere disponibile a lavorare con qualsiasi partito sulle questioni urgenti del momento, come il cambiamento climatico e la riconciliazione, ma che rientrare nel partito liberale non è un piano che fa parte del suo futuro “immediato”.

La sua campagna elettorale del prossimo ottobre nel distretto di Markham-Stouffville, ha assicurato la Philpott, non prenderà di mira Trudeau o il partito nelle cui fila è stata eletta nel 2015.

Sia la Wilson-Raybuld che la Philpott hanno dichiarato all’unisono che la loro prossima battaglia sul fronte politico sarà quella di “ripulire Parliament Hill da tutta la faziosità che lo ha inquinato”. Il sostegno alle due ex liberali, come previsto, non manca: nel distretto dell’ex attorney general, 9 dei 15 membri dell’associazione liberale, la scorsa settimana si sono dimessi.

«La nostra posizione è diventata sempre più di.cile e, in molti casi, insostenibile – ha affermato Claire Marshall, presidente uscente dell’associazione – l’energia e l’entusiasmo necessari per andare avanti, per condurre la ricerca di candidati, semplicemente non c’erano. Una campagna contro Jody è impensabile. Abbiamo costruito un buon rapporto con lei, è stata molto bello lavorare assieme, quindi continuiamo a sostenerla». Garantire ancora il proprio appoggio alla Wilson-Raybould pur rimanendo nel partito liberale genera ovviamente una situazione di conflitto.

Se ne rende conto pienamente la Marshall: «Mi aspetto che il mio supporto alla Wilson-Raybould sia incompatibile con l’appartenenza al partito – ha detto – tuttavia, continuo a sentire miei i valori liberali».

Il partito liberale, nominerà il candidato che sostituirà la Wilson- Raybould nelle prossime settimane: nel 2015 l’ex procuratore generale aveva vinto con il 44% dei voti. Ora, per i Grit, la strada potrebbe essere in salita.

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