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Wilson-Raybould e Philpott correranno come indipendenti

Wilson-Raybould e Philpott correranno come indipendenti

TORONTO – Jody Wilson-Raybould e Jane Philpott si candideranno come indipendenti alle prossime elezioni federali.

Ad annunciarlo sono state ieri le due ex ministre liberali, espulse dal gruppo parlamentare del Partito Liberale sull’onda lunga dello scandalo SNC-Lavalin, durante due distinte conferenze stampa organizzate nei rispettivi riding elettorali.

Non ha avuto un buon esito, quindi, il corteggiamento serrato portato avanti sotto traccia da tutti i partiti dell’opposizione, in particolare dalla leader del Green Party Elizabeth May che voleva puntare sulle due deputate per dare forza all’ondata verde che – sondaggi alla mano – sta arrivando anche in Canada, sulla falsariga di quanto abbiamo visto in Germania e in altri Paesi del Vecchio Continente alle elezioni europee di domenica.

“Ritengo – ha dichiarato Wilson Raybould parlando dal suo distretto di Vancouver Granville – che prendere un approccio non partitico sia il modo migliore per cambiare il modo con cui viene fatta politica in Canada. Con il sostegno degli elettori, credo che candidarmi come indipendente sia la giusta via per trasformare la nostra cultura politica”.

Le divisioni partitiche – è questo il ragionamento dell’ex ministro della Giustizia – impediscono di trovare un terreno comune sui grandi temi che devono essere a¡rontate con la massima urgenza e trasparenza, come l’ambiente, la questione etica o il fragile percorso che porta alla normalizzazione dei rapporti con le First nations.

“In questo contesto – ha aggiunto – c’è meno spazio per lo scontro partitico nella nostra democrazia che si sta evolvendo. Dobbiamo iniziare a fare politica con maggiore trasparenza, aumentando le spirito di collaborazione al di là degli steccati partitici”.

Le due ex ministre godono di una forte popolarità nei loro distretti elettorali e, nonostante la futura mancanza della macchina organizzativa di un partito durante la campagna elettorale, possono legittimamente sperare di conquistare la rielezione a Ottawa. Resta da capire, tuttavia, cosa succederà dopo.

È evidente che una futura collaborazione con un Partito Liberale guidato da Justin Trudeau è da escludere – almeno fino a quando sarà lui il leader grit – mentre in caso di vittoria dei conservatori, magari senza la maggioranza assoluta alla House of Commons, potrebbe spianare la strada a Wilson-Raybould e Philpott per un clamoroso ritorno al governo, questa volta però a guida conservatrice.

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