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Villaggio Azzurro, il calcio tra passato e presente

Villaggio Azzurro, il calcio tra passato e presente

Non solo sport, ma anche servizi sociali con lezioni di vita per i giovani.  Si lavora per ripetere in estate il torneo Under 17 con una squadra della Juve.  Roberto Iarusci e Ralph Ciccia forze motrici del progetto.
 
TORONTO –  «In tanti lo meritano. Ma, attenzione: non è che chi è stato scelto nelle prime due tornate è più meritevole degli altri. È soltanto che non possiamo includere in massa tutti i cosiddetti pionieri del nostro calcio. Inoltre, nelle Hall of Fame del mondo, in qualsiasi sport, si procede nominando un ristretto numero di personaggi per volta. Noi ci siamo adeguanti a questo modo di procedere».
“Noi” sarebbero Roberto Iarusci e Ralph Ciccia, i due “pilastri” del Toronto Azzurri Youth Sports Village, la casa materiale e morale del calcio italo-canadese di Toronto.
«Attenzione – precisa l'avvocato calabrese Ciccia – siamo qualcosa di più di un club calcistico. Siamo impegnati anche nel campo sociale, sostenendo cause e persone bisognose di una mano. Inoltre, ai ragazzi meno fortunati degli altri apriamo le porte di una crescita di vita professionale, sociale e culturale che altrimenti resterebbero chiuse».
«A partire dal prossimo 20 febbraio, ogni martedì sera, nel Villaggio Azzurri ci sarà un seminario condotto da professionisti. Un rappresentante del sindacato Liuna esporrà come e cosa fare per apprendere un mestiere, un insegnante spiegherà come frequentare la scuola con molto profitto, un poliziotto illustrerà i metodi per combattere il bullismo», chiarisce Iarusci.
«Queste che sono per i giovani delle vere e proprie lezioni vita durano due ore, sono assolutamente gratis, basta registrarsi», puntualizza l'avvocato particolarmente sensibile ai problemi sociali della gioventù.
Il Villaggio Azzurro è stato inaugurato nel 2014. In tre anni ha fatto parecchia strada.
«Non sono state tutte rose e fiori – riecco Iarusci – Finanziariamente ci ha dato una mano Liuna, molti della comunità hanno donato tempo e denaro, noi del comitato ci siamo impegnati per una bella sommetta. Possiamo dire che in questi primi anni il nostro gruppo ha raggiunto parte dei traguardi che si prefiggeva, Hall of Fame e Torneo Internazionale Under 17 inclusi».
«Il progetto riconoscimento pionieri del calcio italo-canadese ha avuto grande risonanza e la nostra comunità ha risposto alla grande – replica Ciccia – Il successo del torneo ha superato tutte le più rosee aspettative. Abbiamo mandato agli orfani di Rigopiano 40.000 (quarantamila) dollari. Lo stesso Roberto Bettega ci ha suggerito di rifare il torneo ogni anno e noi lo faremo, ma non abbiamo ancora l'ufficialità. Come l'avremo la renderemo nota».
«Bettega ci ha assicurato la presenza della nuova Under 17 della Juventus. Con i giovani bianconeri a fare da polo di attrazione non ci resta che trovare i comprimari adatti», sorride l'ex compagno di squadra di Pele e Chinaglia.
Iarusci e Ciccia hanno anche puntualizzato che la seconda tornata di “pionieri” sono stati scelti da un comitato ad hoc che comprende anche gente non affiliata al Toronto Azzurri, come Tony La Ferrara, Sandy Scamurra, Carlo De Monte. 
 «Quella sera sarà bello ed emozionante rivivere gli anni ruggenti della nostra storia calcistica. La popolarità odierna del soccer ha le sue radici nel nostro passato. 
I figli e i nipoti di chi giocavano sui campetti della Little Italy sono oggi i fans del Toronto Fc. Ai figli di questi figli vogliamo lasciare qualcosa di tangibile, per far ricordare loro che il soccer è diventato calcio anche e soprattutto perché prima c'erano… C'è chi critica le nostre scelte. A queste persone dico: coinvolgetevi in prima persona, il club Azzurri è aperto a tutti,  partecipate alle prossime scelte esponete i vostri punti di vista e le vostre ragioni».
«Lo abbiamo detto e lo ripetiamo, il posto per allargare la galleria dei magnifici c'è e questa Hall of Fame, che sarà ripetuta annualmente, sarà presto affiancata da uno spazio-museo con i cimeli, magliette, palloni, scarpette, trofei e fotografie del periodo eroico del nostro calcio».
 

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