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Ultime frenetiche ore di campagna elettorale

Ultime frenetiche ore di campagna elettorale

TORONTO – Un detto recita “la paura fa 90”, medesimo titolo utilizzato per una commedia del 1951 con Ugo Tognazzi, Silvana Pampanini ed il compianto Carlo Croccolo, che ci ha lasciati solo pochi giorni fa.

E circa 90 sono le ore che ci separano dall’apertura dei seggi, quando – lunedi prossimo – oltre 27 milioni e mezzo di canadesi saranno chiamati a decidere chi sarà il prossimo primo ministro.

A dire il vero, già in 4,7 milioni hanno espresso la loro scelta, grazie al voto anticipato. Ma, come dicevamo, un pochino di paura devono provarla tutti i candidati che concorrono all’assegnazione dei 338 seggi in palio al parlamento di Ottawa. È umano e comprensibile provarla. Ed al 37esimo giorno ufficiale di campagna elettorale, i leader dei partiti federali hanno ieri proseguito la loro marcia in vista del voto.

Il leader dei conservatori Andrew Scheer era ieri a Brampton, dove ha ribadito – nel primo anniversario della liberalizzazione della marijuana a scopo ricreativo, in Canada – di temere che “un nuovo governo liberale potrebbe liberalizzare anche l’uso delle droghe pesanti”. Scheer ha proseguito sostenendo che “noi crediamo che sia più importante concentrarsi sui programmi di recupero e non sulla liberalizzazione delle droghe”.

Cambiando argomento, Scheer ha poi sottolineato che un suo governo cancellerebbe – entro il 1 gennaio – la carbon tax voluta da Trudeau e toglierebbe la GST dalle bollette del riscaldamento ad uso domestico.

Il leader liberale e primo ministro uscente, Justin Trudeau, era invece ieri in Quebec, dove ha visitato le località di Trois-Rivières, Terrebonne e Sainte-Thérèse, per poi terminare la giornata a Montreal.

Trudeau ha ricordato che il suo governo – negli ultimi quattro anni – ha creato “oltre un milione di posti di lavoro, ha sollevato 900mila persone dal peso della povertà, inclusi 300mila minorenni” grazie ad appositi programmi dedicati all’assistenza per l’infanzia di famiglie disagiate.

Trudeau ha poi tenuto a ricordare che un suo nuovo governo concederà prestiti senza interessi, sino a 40mila dollari, necessari a lavori di ristrutturazione di abitazioni per renderle ecocompatibili.

Sempre il leader liberale ha poi promesso sconti sino al 10% sulla prima casa – specie per le coppie più giovani – ed al contrario una maggiore pressione fiscale su quelle case vuote che sono in possesso di persone non residenti in Canada.

Oggi pomeriggio, alle ore 5.00pm, Justin Trudeau sarà presente alla Toscana Banquet and Conference Centre di Vaughan, a sostegno della campagna elettorale di Deb Schulte, candidata liberale per il collegio di King-Vaughan.

Il leader dei neodemocratici, Jagmeet Singh, ha ieri visitato le città di Welland, Brampton e Toronto. Singh ha voluto anzitutto manifestare la sua solidarietà ai lavoratori temporanei che – nella giornata precedente – avevano manifestato davanti all’ufficio elettorale di Doug Ford, ad Etobicoke.

Singh – durante la tappa a Welland ed accompagnato dalla leader provinciale dell’NDP in Ontario, Andrea Horwath – ha voluto ricordare che un suo governo lavorerebbe subito ad una riforma del sistema elettorale sul piano federale.

Il leader del Bloc Quebecois, Yves-François Blanchet, era ieri a Montreal dove ha sottolineato alcuni punti della piattaforma elettorale del suo partito in materia di edilizia popolare e di accessibilità abitativa, nonché su specifici programmi dedicati all’assistenza per gli anziani, in particolare quelli monoreddito e meno agiati.

Era infine a Beauce, in Quebec, il leader populista del People’s Party of Canada, Maxime Bernier, in appoggio al candidato locale del suo partito.

Giorgio Mitolo

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