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Trudeau-Scheer, una corsa fianco a fianco verso il voto di ottobre

Trudeau-Scheer, una corsa fianco a fianco verso il voto di ottobre

TORONTO – Troppo rischioso puntare su di un candidato alla vittoria finale.

Ad oggi, non si sa infatti chi tra Trudeau e Scheer la spunterà, quando – il prossimo 22 ottobre – oltre 26 milioni e mezzo di canadesi aventi diritto al voto potranno scegliere chi dovrà rappresentarli come futuro primo ministro.

Secondo l’ultimo sondaggio e¡ettuato dalla Ipsos per Global News, a livello nazionale, il 35% dei potenziali elettori si dice pronto a votare a favore dell’attuale leader dei conservatori e capo dell’opposizione ad Ottawa, mentre il 33% darebbe il proprio voto ai liberali guidati dal primo ministro in carica, Justin Trudeau.

Questo nonostante la scorsa settimana un vero e proprio ennesimo terremoto si sia abbattuto su Trudeau, dopo la pubblicazione del rapporto del commissario federale all’etica, Mario Dion, che accusava lo stesso primo ministro di aver effettuato indebite ingerenze nell’ambito dello scandalo SNC-Lavalin.

Ma – con sorpresa degli stessi sondaggisti – i canadesi non sembra abbiano voluto penalizzare ulteriormente la condotta mantenuta da Trudeau, sebbene lo stesso si sia più volte rifiutato di chiedere scusa alla nazione per l’incresciosa vicenda.

Lo stesso sondaggio Ipsos vede i neodemocratici, guidati da Jagmeet Singh, attestarsi al 18% ed i verdi di Elizabeth May al 9% dei favori dell’elettorato.

Staccatissimi il Bloc Quebecois col 3% ed i populisti di Maxime Bernier con appena un misero punto percentuale a livello nazionale.

Un dato interessante è quello da cui risulta che oltre due terzi degli intervistati vorrebbero comunque un cambio di governo, a prescindere da quale partito sia poi a guidarne le fila.

Anche nella corsa a chi rappresenterebbe la miglior scelta come primo ministro, Trudeau e Scheer risultano dal sondaggio fianco a fianco.

Il 32% degli intervistati assegna il proprio favore al leader conservatore, mentre il 30% preferirebbe l’attuale primo ministro Trudeau.

Cresce la stima nei confronti di Elizabeth May, ora salita al 21% del consenso personale.

In Ontario, i conservatori godrebbero del 37% del sostegno da parte dei potenziali elettori, mentre ai liberali andrebbe il 34%, con un calo dell’un per cento per i tories, e del due per cento per i grits, rispetto allo scorso mese di luglio. In Quebec, gli elettori premierebbero i liberali di Trudeau col 41% dei voti, in crescita del 4% rispetto a luglio, mentre ai conservatori andrebbe oggi il 22% dei consensi, con un calo di due punti percentuali rispetto al mese precedente.

Il sondaggio è stato effettuato tra il 16 ed il 19 agosto e con esso va considerato un margine di errore medio del 3,5 percentuale.

Giorgio Mitolo

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