CorrCan Media Group

Trudeau incassa la fiducia condizionata di Jagmeet Singh

Trudeau incassa la fiducia condizionata di Jagmeet Singh

Trudeau incassa la fiducia condizionata di Jagmeet Singh

TORONTO – È sempre più remota l’ipotesi di voto anticipato in Canada. Justin Trudeau infatti ha incassato un via libera condizionato dal leader dell’Ndp Jagmeet Singh, che ha confermato l’intenzione dei neodemocratici ad andare avanti in questa legislatura evitando, almeno per ora, l’incognita del ritorno alle urne in piena pandemia.

Con il sostegno da parte degli ndippini, il primo ministro può dormire sonni tranquilli. Il suo governo di minoranza può contare sul sostegno dei 157 deputati liberali, ai quali al voto di fiducia seguente al Discorso del Trono si aggiungeranno i 24 mp neodemocratici: anche se gli altri partiti d’opposizione dovessero votare contro, non avrebbero la forza numerica per sfiduciare Trudeau.

“In questo momento – ha dichiarato Singh, che fino ad ora sulla questione era rimasto abbastanza vago, lasciando aperta la porta a qualsiasi ipotesi – il mio partito è focalizzato su una sola cosa: quella di aiutare i canadesi in una fase così delicata. Non siamo interessati a forzare la mano per tornare al voto”.

Il leader dell’Ndp, che ha avuto modo di parlare direttamente con il primo ministro venerdì scorso, ha messo sul piatto alcune proposte che il governo dovrebbe inserire nella sua agenda di governo in vista del Discorso del Trono.

“Chiedo – ha aggiunto Singh – che il governo liberale si assicuri che ci siano nuove misure per aiutare i canadesi, particolarmente adesso che si potrebbe concretizzare l’ipotesi di un nuovo lockdown alla luce della crescita esponenziale di casi di Covid-19”.

Singh non ha nascosto la sua preoccupazione per la fine del programma di aiuti CERB, che garantiva 2mila dollari al mese a tutti coloro che avevano perso il lavoro a causa dello scoppio della pandemia.

“In questo momento la proposta del governo liberale prevede il passaggio dai 2mila dollari garantiti alle famiglie e 1.600 dollari, con un sostanziale taglio del 20 per cento. È una decisione profondamente sbagliata e lo sto dicendo direttamente al primo ministro”.

È evidente che Trudeau dovrà in qualche modo accontentare il leader neodemocratico. D’altro canto è già da qualche giorno che le voci e le speculazioni riguardo il nuovo programma di governo parlano apertamente di una nuova serie di provvedimenti in arrivo a sostegno delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese colpite dalla crisi scatenata dal Covid-19.

La prova del nove sarà domani pomeriggio, con il Discorso del Trono in programma al Senato.