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Trudeau ammette: i conservatori potrebbero vincere le elezioni

Trudeau ammette: i conservatori potrebbero vincere le elezioni

TORONTO – Con un’affermazione piuttosto clamorosa – fatta a soli cinque giorni dal voto – Justin Trudeau ha ieri ammesso che “martedì potremmo svegliarci con un nuovo leader, alla guida di un nuovo governo” riferendosi ovviamente al suo maggiore avversario, il conservatore Andrew Scheer.

Il leader liberale e primo ministro uscente visitava il giardino botanico di Montreal, circondato da ben 29 candidati del suo partito, quando ha sottolineato che “il partito conservatore sta conducendo una campagna elettorale sporca, cattiva, fondata sulla disinformazione, come mai era successo prima in questo Paese”.

Rivolgendosi agli elettori in Quebec, Trudeau li ha invitati a “votare per un governo progressista e non per un’opposizione progressista”.

L’ex primo ministro ha poi sottolineato che “votare per NDP o Bloc Quebecois aiuterebbe i conservatori a vincere”.

Il leader liberale ha criticato la piattaforma elettorale dei conservatori in materia di tutela dell’ambiente, ammonendo che “lunedì i canadesi saranno chiamati a fare una scelta che potrebbe pesare sulle generazioni future”.

Nel frattempo, in giornata è giunto anche l’endorsement dell’ex presidente statunitense, Barack Obama, proprio a favore di Justin Trudeau.

Nella mattinata di ieri era in Quebec e con precisione a Saint-Jérôme anche il leader dei conservatori, Andrew Scheer, il quale ha a.ermato che un suo governo applicherebbe una multa sino ad un massimo di 20mila dollari a quei politici riconosciuti colpevoli di aver violato le leggi in materia di etica e moralità.

Scheer ha ricordato che il suo principale rivale, Justin Trudeau, è stato riconosciuto colpevole due volte – nell’arco degli ultimi quattro anni e durante il suo mandato da primo ministro – per aver violato la legge in materia di conflitto di interessi.

La prima volta quando accettò di soggiornare gratuitamente in un resort delle Bahamas di proprietà dell’Aga Khan e la seconda quando cercò di influenzare l’ex ministro della giustizia, Jody Wilson-Raybould, in occasione dell’a.are SNC-Lavalin. Scheer ha poi visitato le città di Essex e di Ancaster, in Ontario.

Jagmeet Singh, leader dell’NDP, si è recato ieri al Jack Layton Park di Hudson, in Quebec, proprio per ricordare la figura del carismatico politico neodemocratico scomparso nel 2011.

Singh ha sottolineato “noi siamo il vero partito progressista”, quando gli è stato domandato cosa distinguesse i liberali dai neodemocratici.

Singh ha poi messo in evidenza come “in Quebec ci sia uno spirito di apertura verso il prossimo”, nonostante il Bill 21 che impedisce ai pubblici ufficiali, impiegati amministrativi o insegnanti di indossare visibili indumenti di ispirazione religiosa, come turbanti, chador, hijab o simili.

A Victoria, nella British Columbia, era ieri la leader dei verdi Elizabeth May la quale ha ricordato che priorità del partito da lei guidato è quella di offrire ai canadesi una copertura sanitaria universale più efficace ed alla portata di tutti.

Hanno infine svolto ieri campagna elettorale in Quebec, sia il leader del Bloc quebecois Yves- François Blanchet che quello del PPC il populista Maxime Bernier.

Giorgio Mitolo

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