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Tory-Keesmaat, campagna elettorale al vetriolo

Tory-Keesmaat, campagna elettorale al vetriolo

TORONTO – Il conto alla rovescia è iniziato. Ormai mancano solo 20 giorni al rinnovo del consiglio comunale, questa volta in formato ridotto.

Oltre a quella dei 25 consiglieri – molti di quelli uscenti a causa del numero ristretto di ward si troveranno uno contro l’altro – ad infuocarsi sempre di più è la corsa alla poltrona di sindaco. Unica sfidante in grado di dare battaglia al sindaco John Tory – anche se stando ai sondaggi ha un notevole distacco – è l’ex chief planner della città Jennifer Keesmaat.

Proprio la Keesmaat continua a sferrare colpi su colpi e a promettere miglioramenti in ogni settore nel tentativo di guadagnarsi i favori dell’elettorato.

Tory, intanto prosegue imperterrito per la sua strada: ieri il sindaco ha detto di aver scritto all’Housing minister dell’Ontario Steve Clark chiedendogli di apportare modifiche alla legislazione che attualmente non vieta ai criminali recidivi il rientro negli edifici del Toronto Community Housing. «La preoccupazione numero uno che sento dai residenti del Toronto Community Housing è la sicurezza – ha detto Tory – avevamo avanzato la richiesta a Kathleen Wynne, ma il suo governo ha finito col dirci di no, quindi mi rivolgo al nuovo governo dell’Ontario nella speranza che approvi una legge che non dia loro un pass gratuito per poter rientrare negli edifici del Toronto Community Housing». Quel che Tory chiede da tempo è infatti di “vietare a tutti gli inquilini che sono stati precedentemente sfrattati per gravi attività criminali di tornare a vivere nelle abitazioni in questione”.
Dopo essersi scontrata con Tory sui trasporti nel primo dibattito, ieri la Keesmaat è tornata alla carica con il suo piano che prevede la demolizione di parte della Gardiner Expressway che verrebbe sostituito con un “grand boulevard”.

Un piano, questo, che verrebbe a costare 500 milioni di dollari in meno del progetto promosso da Tory e approvato dal consiglio comunale nel 2015: in questo caso una parte del Gardiner verrebbe abbattuta e poi ricostruita. «Questo tipo di struttura è davvero una reliquia del passato – ha tuonato Keesmaat – le città lungimiranti stanno abbattendo le loro superstrade sopraelevate e creando al loro posto nuove comunità e nuovi spazi». Keesmaat ha aggiunto che il denaro risparmiato verrebbe reinvestito nel sistema dei trasporti.

Il contrattacco di Tory è arrivato poco dopo. Secondo il primo cittadino il piano firmato Keesmaat scaricherebbe migliaia di veicoli – compresi i camion di grandi dimensioni – nei quartieri del centro e rappresenterebbe un rischio per l’ambiente e la sicurezza pubblica.
«Non dimentichiamo che l’attuale progetto ibrido della Gardiner è stato precedentemente approvato da Keesmaat», ha fatto notare Tory. La sfida è servita.

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