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Tory in pole position ma Keesmaat tiene duro

Tory in pole position ma Keesmaat tiene duro

TORONTO – A cinque giorni dal d-day il sindaco in carica Tory continua a detenere un ampio vantaggio sulla sua rivale per eccellenza Jennifer Keesmaat. Ad assicurare il sostegno al primo cittadino uscente, stando ai sondaggi che continuano a tastare il polso agli elettori, sono i votanti più anziani mentre Keesmaat gode soprattutto del supporto dei giovani, per lo più residenti in centro città.

Stando all’indagine più recente che è stata condotta da Forum Research tra il 3 e il 5 ottobre ed ha preso in esame le risposte di 987 elettori Tory ha dalla sua parte il 56% degli interpellati, percentuale invariata rispetto a due sondaggi precedenti condotti a settembre. Jennifer Keesmaat, con il 29% dei favori rimane ben distaccata, mentre il 15% degli intervistati ha dichiarato di voler votare per uno degli altri candidati.

Sono risultati questi che fanno eco a quelli di Mainstreet Research, che l’ultima volta – tra il 24 e il 25 settembre per la precisione – ha interpellato 966 residenti di Toronto: ad assicurare il voto a Tory sarebbero il 64%, a Keesmaat il 31% mentre gli altri candidati va il sostegno del 6%.

I sondaggisti continuano a monitorare la situazione e a cercare di cogliere gli umori di coloro che lunedì si recheranno alle urne per scegliere a chi dare la fiducia per guidare la città nei prossimi quattro anni. Ma anche se Tory appare essere in una botte di ferro, Keesmaat non ha ancora intenzione di issare la bandiera bianca.

Dopo aver attaccato Tory proponendo piani a suo parere maggiormente efficaci per contrastare la carenza di case popolari, per migliorare il sistema dei trasporti, lo stato di strade e infrastrutture, controllare l’aumento delle tasse, garantire la sicurezza pubblica, il lavoro, la cultura e contrastare i cambiamenti climatici, l’aspirante sindaco un tempo capo urbanista della città, ieri ha detto di sostenere un piano accantonato da John Tory per affrontare le inondazioni croniche.

Jennifer Keesmaat ha annunciato di voler lavorare per implementare una tassa per la gestione delle acque piovane e affrontare i problemi di alluvioni a causa dei cambiamenti climatici. La spesa, che è stata proposta dallo staff del comune e accantonata dal sindaco Tory e dal consiglio nel 2017, sarebbe una tassa specifica separata dalle bollette dell’acqua. I proprietari di immobili con superfici più estese – come le aziende commerciali con ampi parcheggi che causano deflusso di acqua, o i proprietari di case con passi carrai – potrebbero potenzialmente essere addebitati di più. «Ho un piano per provare che stiamo agendo in modo responsabile per garantire che la nostra città si adatti ai cambiamenti climatici, ma anche per rafforzare la resilienza – ha detto Keesmaat dagli uffici della campagna elettorale del consigliere uscente di Parkdale-High Park Gord Perks che sostiene la sua elezione – dobbiamo garantire che le nostre città siano vivibili in futuro e per farlo dobbiamo mitigare gli effetti profondamente preoccupanti dei cambiamenti climatici».

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