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Toronto città di vincenti

Toronto città di vincenti

TORONTO – La vendetta è stata servita nel modo migliore, con una partita di quelle che i tecnici italiani definirebbero perfetta. Il Toronto Fc ha conquistato alla grande il terzo titolo della sua straordinaria stagione. 
Giovinco, dopo aver messo lo zampino nei due gol, ha giurato fedeltà ai Reds e alla città. 
Dopo la Coppa del Canada ed il Supporters Shield il “triplete” è arrivato con la Coppa MLS. Il titolo del pallone rotondo è arrivato dopo quello della palla ovale. Due trionfi in pochi giorni, Toronto non è più la città dei perdenti, ma dei vincitori, eccetto per i Maple Leafs.
La finale bis per la coppa che simbolizza lo “scudetto” della Mls è stata un capolavoro dei Reds che hanno dominato dal fischio inziale. 
Seattle non è praticamente esistito. Il portiere Bono si è guardato la partita mentre il suo dirimpettaio Frei ha fatto gli straordinari, difendendo alla grande la sua rete fino al 67’. In precedenza il portiere ex Toronto FC aveva fermato, con interventi importanti, due volte Giovinco, due Osorio e uno Vazquez. La rete che ha finalmente sbloccato il risultato è giunta dopo un’azione corale, tutta in velocità, partita dal limite dell’area torontina. Quattro passaggi,  Bradley-Morrow-Vazquez-Giovinco, palla filtrante – con su scritto “da mettere dentro” – per Altidore che controlla e insacca sull’uscita di Frei.
È la rete che scaccia la grande paura di una seconda beffa, la prova tangibile che questo Toronto Fc è davvero la squadra più forte della MLS, forse la più forte di sempre con buona pace dei Cosmos di Pelè, Beckenbauer, Chinaglia e Iarusci.
Il salto di qualità che ha portato i Reds all’apice del soccer si chiama Victor Vazquez. Lo spagnolo, classe 1987, cresciuto nelle giovanili del Barcellona, ha fatto da collante al gioco della squadra dirigendo l’orchestra in rosso con tocchi di prima e servizi precisi al millimetro come il pallone offerto a Giovinco in occasione del gol. Seba, tornato ai livelli che gli competono (eccetto due punizioni calciate male),  senza guardare, ha lanciato in area per Altidore che segna, andando poi a raccogliere l’ovazione del pubblico.
Il Seattle non ha la forza per ristabilire il risultato, i Reds controllano agevolmente e si lanciano negli spazi lasciati vuoti. Al 90’ Giovinco entra in area dove viene travolto e tamponato da Roland in versione Tir senza freni. Sarebbe rigore grande come la Torre, ma l’arbitro Chapman non lo concede. Poco dopo Giovinco si accascia a terra, in preda ai crampi. Lo aiuta Frei che cerca di non perdere tempo. La Formica Atomica si rialza, resta in campo e mette lo zampino anche nel gol del raddoppio. Un contrattacco porta tre dei Reds al limite dell’area, contro un solo difensore. Giovinco appoggia a Cooper (entrato all’85’ per Osorio) che spara a colpo sicuro. La palla colpisce il palo e rimbalza addosso a Vazquez che la spinge in rete per il trionfo finale.
La consegna della Coppa, che somiglia parecchio a quella “con le orecchie” della Champions, scatena l’apoteosi finale. Tutti i Reds, l’alzano al cielo.  I festeggiamenti in campo sono incredibili e durano quasi un’ora. L’Mvp è Altidore, successo personale che si aggiunge a quello della sua fidanzata, Sloane Stephens, che a settembre aveva vinto a sorpresa gli U.S. Open di tennis. Nello spogliatoio, scorrono fiumi di champagne e birra. Giovinco è felice perché da quando è arrivato, nei tre campionati Mls, ha trascinato a suon di gol e assist la sua squadra ai playoff, a due finali e allo “scudetto”: «Rimango qui a Toronto». 
E aggiunge: «Possiamo aprire un ciclo, anzi lo abbiamo già aperto. E poi c’è la Champions della Concacaf. Questa città, che mi ha dato tanto amore, merita di essere ricambiata». 
Giovinco da Toronto ha ricevuto, oltre all’amore, anche un salario annuo di  sette milioni e 115mila dollari canadesi. Soldi ben spesi, visto le vittorie ottenute con Seba. 
Il titolo vinto dal Toronto FC è il secondo nella storia calcistica di Toronto. Il primo fu conquistato nel 1976 dalla Metros-Croatia degli allora giovanissimi Roberto Iarusci e Carmen Marcantonio. 
In quella squadra militava anche il grande Eusebio. Nella finale disputata a Seattle, il team di Toronto si impose al Minnesota per 3-0.
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