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Toro matato dalla solita magia di Giovinco

Toro matato dalla solita magia di Giovinco

TORONTO – Lo scarpino destro della Formica Atomica è una specie di mortaio, quelle armi  da guerra che lanciano bombe a parabola. Una di queste bombe ha tramortito i Red Bulls che in casa non perdevano dallo scorso giugno. Ed ora il Toronto Fc ha ipotecato il pass per la finale di Conference. Giocare il ritorno in casa, domenica prossima (3.00 pm), partendo dal 2-1, dovrebbe significare la continuazione del sogno-scudetto.
Giovinco ha risolto una partita, dominata nel primo tempo, ma che si stava mettendo male. L’inizio era stato dei migliori. Al 7’ Vazquez conquista una palla sulla tre quarti e lancia Altidore. Il bomber nero scatta alla sua maniera, evita il suo controllore, poi, forse tira, forse crossa. 
Sul pallone teso e forte il portiere degli americani, Lewis Robesl,  oppone i guantoni aperti.  La palla diventa un invito a nozze per il centrocampista cresciuto nel Barcellona. Vasquez controlla con classe e freddezza poi…rompe le corna  ai Tori. 
Gli americani accusano il colpo, il pallino resta in mano ai Reds di Toronto. Delgado imbeccato dall’onnipresente Vazquez,  colpisce la traversa con un colpo di testa da tre passi. Altidore è scatenato, i fischi del suo ex pubblico lo spronano. In area è un ciclone, ma la sua conclusione colpisce il palo. Sul finire del primo tempo la pressione del Toronto si allenta, Giovinco resta ai margini della manovra.
Mentre la frazione consuma il suo ultimo minuto di recupero, arriva il pareggio dei padroni di casa. 
Bradley Wright Pillips, 31 anni abbondanti, goleador di razza, lento ma sempre al posto giusto, si inventa un’azione personale interrotta da un’entrataccia di Drew Moor. L’arbitro concede il rigore che Daniel Royer trasforma freddamente. Si va al riposo sull’1-1. Al ritorno in campo nel Toronto non c’è Moor infortunatosi nell’azione del penalty, al suo posto Nick Hagglund.
Nella seconda frazione i padroni di casa partono sparati, la porta del Toronto viene messa sotto assedio. Alex Bono sventa diverse minacce. La sua migliore parata su Gonzalo Veron, al 63’.
Poco dopo Vazquez viene travolto da Felipe. Lo spagnolo si tiene le parti basse. Il colpo, dolorosissimo, induce al cambio. Al suo posto entra Osorio. Siamo al 65’ e la pressione americana si intensifica. I Tori annusano la vittoria, ma hanno fatto il conto senza l’oste Giovinco.
La partita della Formica Atomica fin lì era stata tra alti e bassi, sprazzi di luce alternati a momenti di buio. Poi il lampo di genio, il marchio di fabbrica. Al 72’ Giovinco si procura una punizione dal limite dalla sua mattonella preferita, a 22 metri dalla porta, spostato un tantino sulla sinistra. Punizione perfetta e palla dentro per un gol che vale la vittoria. Per l’ex juventino si tratta del 17mo gol in questo campionato, il settimo su punizione, il 15mo da quando gioca nel Toronto.
New York Red Bulls: Luis Robles; Michael Amir Murillo, Damien Perrinelle (Vincent Bezecourt, 82’), Aaron Long, Kemar Lawrence, Felipe, Daniel Royer, Sean Davis (Gonzalo Veron, 63’), Tyler Adams, Sacha Kljestan, Bradley Wright-Phillips
 Toronto FC: Alexander Bono; Justin Morrow, Drew Moor (Nick Hagglund, 45’), Chris Mavinga, Steven Beitashour, Eriq Zaveleta, Marco Delgado, Michael Bradley, Victor Vazquez (Jonathan Osorio, 65’), Sebastian Giovinco, Jozy Altidore (Armando Cooper, 85’).
Houston-Portland 0-0
Mentre Giovinco e compagni banchettavano nell’area dei Red Bulls il Portland pareggiava 0-0 con Houston, decisione quindi rinviata al ritorno. Ieri sera si è disputata anche l’ultima partita delle semifinali: Columbus-New York City.
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