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Tfc sconfitto in casa: adesso si fa dura

Tfc sconfitto in casa: adesso si fa dura

TORONTO – Una velenosa parabola, trascinata dal vento, supera Bono, piazzato male, e riduce al minimo le chance del Toronto Fc di brindare nella coppa Champions.
Il momento cruciale del match di andata della finale è arrivato al 72’. Con il punteggio ancorato sull’1-1, i messicani del Chivas ottengono una punizione, quasi sulla linea del fallo laterale, in posizione molto defilata. Bono si aspetta il cross, ma Pulido toglie un coniglio dal cilindro con una parabola perfetta, aiutata dalla tramontana, che si insacca nell’angolino più lontano. Chivas in vantaggio per 2-1 e il risultato non cambierà più. Ora a Giovinco e soci occorrerebbe vincere per 2-0 a Gualadajara. Risultato molto molto difficile da ottenere, visto che i messicani, penultimi nel loro campionato, hanno pur dimostrato di avere una squadra molto solida in difesa (a New York hanno eliminato i Red Bull difendendo con lo 0-0 la vittoria ottenuta in casa), molto meglio organizzata dal tecnico Matias Almeyda che ha appreso in Italia l’arte di difendere. Almeyda, infatti ha giocato nel 2000 un anno con la Lazio, due col il Parma, due con l’Inter e due col il Brescia. Avendo imparato l’arte della difesa, Almeyda l’ha messa in pratica a Toronto disponendo, tra l’altro, marcature rigidamente ad uomo sui tre pezzi grossi, Giovinco, Bradley e Altidore. Quest’ultimo non stava bene, ha vomitato un paio di volte in campo. Questione di nervi, probabilmente, come accadde un paio di anni or sono a Messi. Altidore ha comunque cercato di dialogare con Giovinco, senza risultati concreti. In una circostanza il numero 10 italiano è stato atterrato in area. 
Era più rigore di quello concesso a Giovinco contro Club America. Ma l’arbitro ha visto l’intervento a modo suo, facendo l’Oliver all’incontrario. Giovinco non è stato brillantissimo, marcato ferocemente, quando è arrivato al tiro era stremato. Il suo pezzo migliore lo ha fatto nel primo tempo, quando ha chiuso il triangolo con Altidore, con un tacco di squisita fattura.
Il Toronto Fc ha dato l’impressione di credersi più forte di quello che effettivamente è. Anche i meno dotati tecnicamente provavano a giocare di fino, finendo per vanificare gli attacchi.
Il Chivas ha giocato sul velluto a cominciare dal secondo minuto di gioco quando è andato in gol. Fallo laterale sulla destra, Brizuela si “mangia” Morgan e centra, un messicano fa velo, e Pizarro insacca con un comodo tap-in.
A questo punto, un inciso: “Mister Vanney, ti sei reso conto che il 90 per cento dei gol subiti con venuti dalla fasce, con laterali bassi, e quelli alti, non all’altezza delle situazioni, mal piazzati per fermare le incursioni avversarie?”. 
Il pareggio dell’illusione è venuto al 19’, al termine di una pregevole combinazione volante: Delgado prende una palla al limite e la passa a Giovinco. Costui serve Altidore che la restituisce a Delgado inseritosi in area sulla destra. Il cross rasoterra è perfetto e Osorio fa centro. Il canadese, classe 1992, insacca da tre passi, in scivolata. Per lui è il quinto gol nella competizione Champions.
La partita di andata si è giocata con vento, neve e temperatura di un grado. A Guadalajara il termometro di questi tempi viaggia sui 30-33 gradi. Guadalajara è a 1.500 metri di altitudine. Il Toronto parte venerdì per acclimatarsi con i titolari, le riserve giocheranno sabato in campionato, contro la Dynamo di Houston.
 
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