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Tagli in Ontario, continua il braccio di ferro

Tagli in Ontario, continua il braccio di ferro

TORONTO – La politica di austerity del governo provinciale continua a provocare polemiche.

I tagli voluti dal premier Doug Ford stanno colpendo duramente numerosi settori, a partire da quello sanitario e quello scolastico della provincia.

E se le opposizioni a Queen’s Park, almeno per ora, non sono in grado di creare un argine politico contro la scure del leader conservatore, nella società civile e negli enti locali si sta formando un fronte di protesta che non ha alcuna intenzione di piegarsi ai diktat dell’esecutivo provinciale.

Negli ultimi giorni è stato il sindaco di Toronto John Tory a criticare con forza le politiche lacrime e sangue del governo del Progressive Conservative.

Il primo cittadino ha inviato una lettera a tutti gli 11 deputati provinciali conservatori eletti nei distretti di Toronto, spronandoli a convincere il ministro della Pubblica Istruzione Lisa Thompson a fare un passo indietro sul taglio retroattivo di 84,4 milioni di dollari destinati agli asili nido cittadini.

Una decisione, quella del governo provinciale, che mette a rischio oltre 6mila posti per i bambini sotto i 4 anni di età.

“Il costo per il child care a Toronto – scrive il sindaco – è molto più alto rispetto ad altre zone della provincia. Il costo medio a Toronto è infatti di 35.430 dollari per i bambini in età prescolastica. Come ben sapete, molti residenti nei vostri distretti semplicemente non si possono permettere di sostenere questi costi senza una forma di assistenza. Molte famiglie saranno così costrette a prendere delle decisioni che avranno delle ripercussioni sul futuro dei loro figli”.

Senza dimenticare, sottolinea Tory, che sono già oltre 13mila i bambini nelle liste d’attesa per avere un posto negli asili che ricevono sussidi governativi per abbassare i prezzi di iscrizione. Ma ciò che contesta il sindaco è anche la tempistica dei tagli.

Il Comune di Toronto ha già approvato da molti mesi il proprio budget cittadino e il crollo dei finanziamenti governativi va a provocare un buco di bilancio al quale non si può rimettere mano.

Nel frattempo i tagli del governo sono andati a colpire anche l’agenzia del ministero del lavoro che si occupa della prevenzione degli infortuni sul posto di lavoro.

Stando a quanto fatto sapere dallo stesso esecutivo, gli stanziamenti per il Workplace Safety and Insurance Board passeranno da 119 a 103 milioni di dollari, con un calo netto di 16 milioni di dollari.

La società civile e le associazioni di categoria sono pronte per una nuova settimana di protesta a Queen’s Park per chiedere al governo di tornare sui propri passi e fermare la politica dei tagli che sta mettendo in ginocchio numerosi settori.

Ma per ora il premier Doug Ford e il suo esecutivo hanno deciso di andare avanti per la propria strada.

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