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SNC-Lavalin, Justin Trudeau ha violato le regole

SNC-Lavalin, Justin Trudeau ha violato le regole

OTTAWA – Davvero un brutto colpo per Trudeau. Un incubo che torna a materializzarsi.

Secondo il commissario per l’etica ed il conflitto d’interessi, Mario Dion, il primo ministro canadese avrebbe infatti violato la legge in materia di conflitto d’interessi, nel momento in cui ha esercitato delle pressioni improprie a danno dell’allora procuratore generale Jody Wilson-Raybould, in merito alle indagini sullo scandalo SNC-Lavalin.

Dion – nelle conclusioni da lui depositate ieri – ha specificato che i tentativi esercitati da Trudeau, per influenzare l’allora ministro della giustizia Wilson-Raybould, hanno di fatto rappresentato una violazione del comma 9 della legge in materia di conflitto d’interessi.

In essa si indica chiaramente l’esistenza del divieto per i pubblici ufficiali, nell’esercizio della loro funzione, a tentare ogni qualsivoglia forma di indebita intromissione per promuovere gli interessi di una parte terza, esattamente quanto avvenuto per l’affare SNC-Lavalin.

Nel suo rapporto, il commissario all’etica ha scritto che “il primo ministro, ha cercato in vari modi – sia direttamente, che attraverso funzionari di alto livello da lui diretti – di influenzare Wilson-Raybould”.

Dion ha proseguito sottolineando che “l’autorità del primo ministro ed il suo u#cio sono stati usati per aggirare, danneggiare ed infine discreditare l’autorità della Wilson-Raybould nell’esercizio delle sue funzioni”.

Trudeau, interrogato dai giornalisti durante una sua tappa elettorale a Niagara-on-the-Lake, ha ammesso la sua “piena responsabilità” su quanto accaduto, accettando le conclusioni raggiunte dal commissario all’etica, senza però essere d’accordo su alcuni passaggi del rapporto stesso.

“Riconosciamo di aver sbagliato – ha proseguito Trudeau – nei modi in cui questa vicenda si è svolta, e mi assumo la responsabilità per gli errori commessi”.

Il primo ministro ha specificato di non trovarsi d’accordo con Dion, quando il commissario definisce “non appropriati” i tentativi di comunicare con l’allora ministro della giustizia sulla questione. Trudeau ha poi ammesso come sia “essenziale difendere le istituzioni, ai loro massimi livelli, garantendone l’imparzialità specie riguardo l’indipendenza della giustizia” pur garantendo i diritti di tutti i Canadesi.

Dal canto suo, il leader dell’opposizione, il conservatore Andrew Scheer, dopo aver mostrato il suo vivo apprezzamento per il lavoro svolto dal commissario all’etica, ha fortemente criticato – ancora una volta – il comportamento tenuto dal primo ministro durante l’intera vicenda relativa allo scandalo SNC-Lavalin.

Giorgio Mitolo

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