CorrCan Media Group

Si stabilizza il vantaggio dei conservatori

Si stabilizza il vantaggio dei conservatori

TORONTO – Conservatori in ascesa, liberali in difficoltà, verdi che iniziano a minacciare seriamente l’Ndp.

È questa l’istantanea scattata dall’ultimo sondaggio della Nanos presentato ieri che fissa in cinque punti percentuali il vantaggio di Andrew Scheer nei confronti del primo ministro Justin Trudeau.

La forbice tra i due partiti, dopo gli scossoni provocati dallo scandalo SNC-Lavalin, le dimissioni delle due ministre Jody Wilson-Raybould e Jane Philpott e le accuse di pressioni politiche e interferenze, si è ormai stabilizzata in vista dell’inizio della campagna elettorale.

Certo, con il 34,8 per cento registrato dalla Nanos sarà molto complicato per i conservatori raggiungere la maggioranza assoluta alla House of Commons: per farlo, è quasi sempre necessario superare la soglia del 40 per cento, anche se si dovrebbe poi valutare l’effettiva distribuzione del consenso nei singoli distretti elettorali.

I liberali, dal canto loro, scendono sotto il 30 per cento e questo non è un buon segnale, anche perché è sempre più agguerrita la concorrenza nel campo progressista. Da un lato l’Ndp di Jagmeet Singh non decolla, ma continua a rappresentare una valida alternativa per una fetta dell’elettorato liberale deluso da questo primo mandato del primo ministro.

Dall’altro è in continua ascesa il Green Party di Elisabeth May (nella foto), a conferma della rinascita dell’istanza ambientalista in politica come è stato certificato dal boom dei Verdi nel Vecchio Continente alle elezioni europee di domenica.

Detto questo si riesce a comprendere la frustrazione della stessa May al rifiuto fatto dalla Wilson-Raybould e dalla Philpott di candidarsi alle elezioni di ottobre nelle fila dei Verdi, preferendo invece correre come candidate indipendenti.

A quanto pare, pur di convincere le due ex ministre a cambiare casacca, la May avrebbe anche offerto all’ex Attorney General la leadership del partito, una proposta questa che è stata rispedita al mittente dalla diretta interessata.

In ogni caso, come hanno dimostrato le recenti elezioni provinciali nella P.E.I. e le elezioni suppletive in British Columbia le ambizioni di crescita dei Verdi anche in Canada sono del tutto legittime. Allo stesso tempo anche Scheer ha i suoi problemi. Per ora a livello di immagine il leader dei conservatori non riesce proprio a sfondare.

Secondo la Nanos, solo il 38,2 per cento dei canadesi ritiene che Scheer abbia le qualità per fare il primo ministro: meglio di lui, Trudeau e la May.

More in Politica