CorrCan Media Group

Seggio al Consiglio Onu: Trudeau in Etiopia, Senegal e Germania

Seggio al Consiglio Onu: Trudeau in Etiopia, Senegal e Germania

Seggio al Consiglio Onu: Trudeau in Etiopia, Senegal e Germania

TORONTO – Un tour di otto giorni che lo porterà in Etiopia, Senegal e Germania. È quanto si appresta a fare Justin Trudeau a partire dal 6 febbraio con l’obiettivo dichiarato di rafforzare le relazioni con i Paesi coinvolti all’interno della strategia del primo ministro che punta alla promozione del Canada come candidato al seggio non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La prima tappa del primo ministro liberale sarà Addis Abeba, capitale dell’Etiopia, dove è previsto un incontro con il presidente Sahle-Work Zewde e con il premier Abiy Ahmed. In questa prima parte del viaggio Trudeau sarà accompagnato dal ministro del Commercio internazionale Mary Ng e da una folta delegazione di imprenditori e investitori canadesi, con l’intento di rafforzare le relazioni commerciali tra i due Paesi. Trudeau quindi avrà la possibilità di incontrarsi con altri capi di Stato e di governo al 33° Summit dell’Unione Africana.

Ed è proprio in questa occasione che il primo ministro cercherà di promuovere le ragioni della candidatura di Ottawa, con l’intento di raggiungere un obiettivo che era stato mancato dal precedente governo Harper.

Nel summit, allo stesso tempo, è prevista le discussione di altri temi quali le opportunità lavorative per i giovani, i cambiamenti climatici, la promozione della democrazia e dei diritti in tutto il continente africano e la parità di trattamento tra uomini e donne.

La seconda tappa del primo ministro sarà invece Dakar, in Senegal. Qui è già in programma l’incontro con il presidente senegalese MacKy Sall. Anche in questo caso il tema principale dell’incontro sarà la promozione della candidatura canadese all’Onu e la possibilità del sostegno da parte dei Paesi francofoni del continente africano.

Trudeau infine raggiungerà Monaco di Baviera per partecipare alla Conferenza Mondiale sulla sicurezza, alla quale prenderanno parte i principali leader mondiali. In questa ultima fase del suo tour sarà accompagnato dal ministro degli Esteri François-Philippe Champagne.

Tanti i temi sul tavolo della discussione: le nuove tensioni in Medioriente, la sfida lanciata dall’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus in Cina e il terrorismo, che come confermano i fatti di ieri di Londra, rappresenta un problema al quale non è stata trovata ancora una soluzione.