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Scheer, sarà battaglia per rimanere alla guida dei conservatori

Scheer, sarà battaglia per rimanere alla guida dei conservatori

TORONTO – All’indomani del voto Andrew Scheer – leader dei conservatori – deve guardarsi le spalle dai colleghi di partito, poiché la sua leadership è in discussione.

I dubbi ed i malumori in seno al partito tory erano già stati espressi ad urne chiuse, nonostante l’elezione federale avesse riconosciuto ai conservatori la vittoria – sul piano puramente formale – del voto popolare, superiore a quello dei liberali.

Ma quanto a seggi, i liberali di Trudeau hanno superato il partito di Scheer e la sconfitta pesa ora sul suo futuro da leader.

Ieri, infatti, l’ex deputato conservatore Terence Young ha chiesto apertamente le sue dimissioni, auspicando che possa essere Peter MacKay – già ministro di spicco in diversi governi Harper – a succedergli alla guida dei tories.

MacKay, con una email indirizzata al quotidiano Globe and Mail, ha però voluto precisare “io sostengo Andrew Scheer”.

Secondo Young, nonostante – sul piano umano – Scheer debba essere considerato una persona valida, “non è riuscito a stabilire una relazione forte con gli elettori” ha precisato. Young ha poi sottolineato di non aver mai sentito dire dai sostenitori del partito conservatore frasi come “mi piace tanto il nostro leader”, riferendosi a Scheer.

Il leader conservatore aveva sostenuto – la scorsa settimana – che “il partito è rimasto molto soddisfatto di diversi aspetti della campagna elettorale”.

Ma a queste parole Young ha replicato, sottolineando che “una vittoria parziale è pur sempre una sconfitta”. Anche gli stessi elettori del partito conservatore hanno mosso alcune critiche al loro leader, specie in merito alla sua presunta scarsa simpatia verso le tematiche LGBTQ ed in particolare per il suo manifesto rifiuto a voler partecipare a marce del Pride.

Sara MacIntyre, su Twitter, ha scritto: “sono disgustata che il leader del mio partito non voglia partecipare al Pride”. Ma sarà tra il 16 ed il 18 aprile 2020 che i nodi verranno davvero al pettine, quando – a Toronto – si svolgerà la convention del partito conservatore federale e Scheer dovrà ottenere almeno il 50% più uno del sostegno dei delegati per evitare che la sua leadership venga ufficialmente discussa e sia necessaria una nuova elezione interna al partito.

Il caucus del partito conservatore di svolgerà il 6 novembre prossimo, quando si riuniranno – per la prima volta – tutti e 121 i parlamentari che hanno conquistato un seggio ad Ottawa, 26 in più rispetto alla precedente legislatura.

Il 40enne Andrew Scheer – parlamentare federale dal 2004, quando aveva appena 25 anni – è diventato leader del partito conservatore il 27 maggio del 2017.

Giorgio Mitolo

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