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Scandalo SNC-Lavalin, opposizioni in pressing alla commissione Etica

Scandalo SNC-Lavalin, opposizioni in pressing alla commissione Etica

TORONTO – Le opposizioni non mollano la presa e rilanciano sul fronte SNC-Lavalin. Oggi in commissione all’Etica della House of Commons sarà presentato un ordine del giorno nel quale verrà richiesto di analizzare la controversa vicenda, dopo che il caso nelle scorse settimane ha interessato i lavori della commissione Giustizia della Camera.

I deputati dovranno quindi decidere se riaprire la vicenda, almeno a livello parlamentare – visto che nel dibattito politico non si è mai chiusa – e chiamare a testimoniare in commissione l’ex Attorney General Jody Wilson-Raybould e l’ex ministro del Tesoro Jane Philpott.

Come era accaduto a marzo, il governo guidato dal primo ministro Justin Trudeau si trova ora davanti a un bivio: cedere cioè alle richieste del Partito Conservatore e dell’Ndp, con la possibilità che emergano nuovi dettagli potenzialmente deleteri per il Partito Liberale nella spinosa vicenda, o chiudere la porta una volta per tutte, con il rischio di doversi difendere dalle accuse delle opposizioni sulla poca trasparenza con la quale è stato gestito l’intero caso.

Dal canto loro, sia Philpott che Wilson-Raybould la scorsa settimana si sono dette pronte ad affrontare una nuova testimonianza. L’ex ministro del Tesoro ha dichiarato che a suo avviso durante i lavori della commissione Giustizia non è emersa tutta la verità sulle presunte pressioni subite dalla Wilson-Raybould da parte dell’u.cio del primo ministro per arrivare a una sentenza extra giudiziaria nel procedimento a carico della SNC-Lavalin.

L’ex Attorney General, invece, venerdì scorso ha dato la propria disponibilità a portare in commissione e rendere pubblici numerosi documenti – email, messaggi e registrazioni audio – che proverebbero, a suo dire, le ingerenze indebite e le pressioni politiche da parte di Trudeau, del suo ex braccio destro Gerald Butts e dei loro collaboratori.

Il primo ministro, invece, considera la vicenda chiusa. Nel fine settimana ha ribadito come, all’insegna della trasparenza, sia stata concessa la facoltà alla Wilson- Raybould di dire la sua durante la sua testimonianza in commissione Giustizia e come le opposizioni abbiano potuto sollevare la questione sia in commissione che alla House of Commons.

In ogni caso la controversa vicenda continua ad essere al centro del dibattito politico canadese e, a pochi mesi dalle elezioni – si voterà a fine ottobre per il rinnovo della Camera – lo scandalo SNC-Lavalin rischia di danneggiare pesantemente il Partito Liberale e di limitare in modo significativo le chance di conferma di Trudeau alla guida del governo federale.

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