CorrCan Media Group

Sanità, aiuti ai canadesi e piano di rilancio: oggi il Discorso dal Trono 

Sanità, aiuti ai canadesi e piano di rilancio: oggi il Discorso dal Trono 

Sanità, aiuti ai canadesi e piano di rilancio: oggi il Discorso dal Trono 

TORONTO – Il conto alla rovescia è finito. Oggi il governatore generale Julie Payette illustrerà nell’aula del Senato la nuova agenda di governo dell’esecutivo liberale guidato da Justin Trudeau.

Il Discorso dal Trono, che segna la nuova fase della legislatura dopo l’azzeramento dei lavori parlamentari decretato dal primo ministro in agosto, sarà incentrato su tre temi chiave che costituiranno la spina dorsale dell’azione di governo nei prossimi mesi.

Il primo, ovviamente, è quello del tentativo di Ottawa di contenere la pandemia di Covid-19. Nel piano di Trudeau il governo federale stanzierà nuovi fondi per la Sanità pubblica, soldi che saranno trasferiti direttamente alle province canadesi in aggiunta ai 19 miliardi di dollari già messi da parte negli ultimi sei mesi.

Nel Discorso dal Trono Trudeau presenterà anche la strategia del governo per ra.orzare le modalità di tracciamento del contagio, con fondi aggiuntivi per aumentare il numero di tamponi giornalieri.

Allo stesso tempo l’esecutivo dovrà implementare le risorse messe a disposizione alle province per l’acquisto di materiale di protezione per i lavoratori in prima linea (Personal Ptotection Equipment, o PPE) e per aumentare i posti in terapia intensiva negli ospedali.

Il secondo elemento chiave è costituito dal piano di aiuti destinati alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese canadesi. Durante la prima ondata della pandemia il governo ha attivato numerosi programmi di sostegno alla popolazione.

Per la loro copertura finanziaria l’esecutivo liberale ha dovuto ricorrere al deficit che negli ultimi mesi è schizzato alle stelle: il buco di bilancio stimato si aggira attorno ai 383 miliardi di dollari, cifra mai raggiunta sin dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Trudeau su questo fronte dovrà fare i conti con le richieste di Jagmeet Singh, che nei giorni scorsi ha sostanzialmente aperto al sostegno del governo – i suoi voti sono vitali per la sopravvivenza dell’esecutivo – in cambio di una svolta nelle politiche di aiuto alla popolazione.

In particolare il leader dell’Ndp ha chiesto l’estensione del programma CERB, che garantisce 2mila dollari mensili ai canadesi che hanno perso il lavoro a causa del Covid-19. E Trudeau, se vuole assicurarsi i voti dei 24 deputati neodemocratici, sarà costretto a fare delle concessioni alla sinistra.

Il terzo tema chiave sarà quello del rilancio della nostra economia, messa così a dura prova dalla pandemia e dal successivo lockdown. Il primo ministro ha lasciato alla ministra delle Finanze Chrystia Freeland il compito di mettere insieme un piano onnicomprensivo per la crescita e il recupero sul fronte occupazionale.

Le voci degli ultimi giorni che si rincorrono nelle stanze del potere vedono come probabile la svolta “verde” del primo ministro, con incentivi all’acquisto di auto elettriche e il rilancio pieno delle politiche ambientali messe da parte a causa dell’emergenza provocata dalla pandemia.