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Praterie: conservatori in crescita, ma liberali e Ndp fanno muro

Praterie: conservatori in crescita, ma liberali e Ndp fanno muro

Continua la copertura del Corriere Canadese di questa campagna elettorale del 2019. Andremo ad analizzare i candidati a confronto nei principali distretti elettorali del Paese. Oggi la nostra analisi si sposta in Manitoba e Saskatchewan: dei 28 distretti elettorali federali abbiamo scelto gli 8 che hanno una maggiore densità di elettori italocanadesi e quelli che presentano dei candidati di origine italiana.

TORONTO – Una mappa color blu, con qualche sperduto punto rosso e arancione. La storia politica del Manitoba e del Saskatchewan ci racconta di due province tradizionalmente conservatrici, con i liberali e l’Ndp capaci nelle ultime tornate elettorali di avere la meglio in qualche circoscrizione nelle principali aree urbane come Winnipeg, Regina e Saskatoon.

Ma appena si esce dalle metropoli, le aree rurali delle Praterie parlano una sola lingua, quella della destra.

Nelle elezioni del 2015 ci fu un significativo spostamento del consenso, con i liberali che riuscirono a strappare ai tory 8 delle 28 circoscrizioni in ballo e con l’Ndp in grado di vincere in 5 collegi.

Ora gli equilibri stanno cambiando e la sensazione generalizzata, confermata un po’ da tutti i sondaggi, ci suggerisce un potenziale trionfo dei conservatori in entrambe le province, dove in tutto risiedono quasi 35mila italocanadesi.

Winnipeg Centre (residenti di origine italiana 1.030 – 1,2%) Uno dei distretti più progressisti del Manitoba, in mano dell’Ndp per sei legislature dal 1997 con l’ex parlamentare Pat Martin, prima di premiare i liberali nel 2015 con l’elezione di Robert-Falcon Ouellette. I tory candidano Ryan Dyck, mentre sono in corsa anche la neodemocratica Leah Gazan, l’ambientalista Andrea Shalay e Yogi Henderson del People’s Party.

Winnipeg North (residenti di origine italiana 1.345 – 1,4%) Qui il candidato da battere è è Kevin Lamoureux, deputato uscente e tre volte parlamentare. Dovrà vedersela in primo luogo con Kyle Mason dell’Ndp e con il tory Jordyn Ham. Gara in salita per Victor Ong del partito di Maxime Bernier e per il verde Sai Shanthanand Rajagopal.

Winnipeg South (residenti di origine italiana 3.105 – 3,2%) Distretto in mano ai liberali fortemente indiziato a svoltare a destra. Terry Duguid, deputato uscente, nel 2015 pose fine all’interregno durato tre legislature del conservatore Rod Bruinooge. Il partito guidato da Andrew Scheer cercherà la rivincita con Melanie Maher, mentre è molto difficile che vi sia un inserimento del neodemocratico Jean-Paul Lapointe, del verde Paul Bettess e di Mirwais Nasiri del Peolpe’s Party.

Winnipeg South Centre (residenti di origine italiana 3.335 – 3,2%) Distretto ballerino, che tradizionalmente cambia partito con una grande frequenza. Dalla sua creazione, avvenuta nel 1925, ha premiato per 13 volte il candidato liberale mentre i conservatori hanno prevalso in 12 elezioni. A rendere ancora più incerto l’esito in questo voto 2019 è la caratura politica dei candidati in corsa. I liberali ripropongono il deputato uscente Jim Carr, mentre i tory puntano le loro carte sull’ex parlamentare Joyce Bateman, detentrice del seggio dal 2011 al 2015. Molto dura pronosticare reali chance di vittoria per gli altri candidati: Elizabeth Shearer dell’Ndp, il verde James Beddome e Jane MacDiarmid del People’s Party.

Regina—Lewvan (residenti di origine italiana 1.615 – 1,8%) Tutti e tre i principali partiti nutrono legittime aspirazioni di vittoria in questo distretto, nato nel 2015 e rappresentato la scorsa legislatura dall’ndippino Erin Weir. Il deputato, in seguito a uno scandalo a sfondo sessuale, è stato espulso dal partito e, dopo un lungo tira e molla ha deciso di non ripresentarsi alle elezioni nemmeno come indipendente. Il partito di Singh si affida a Jigar Patel, i liberali cercano la rivincita con Winter Fedyk mentre i conservatori, che nel 2015 persero il seggio per appena 132 preferenze su 47.834 voti validi candidano l’ex deputato provinciale del Saskatchewan Warren Steinley. Completano la lista dei candidati la verde Naomi Hunter e Trevor Wowk del partito di Bernier.

Regina—Qu’Appelle (residenti di origine italiana 765 – 1,0%) Sarà dura per chiunque strappare questo seggio al leader del Partito Conservatore Andrew Scheer. In parlamento dal 2004, per sei legislature, il capo dei tory non dovrebbe avere problemi a conquistare la riconferma. Tenteranno l’impresa il grit Jordan Ames-Sinclair, Ray Aldinger dell’Ndp, Dale Dewar del Green Party e Tracey Sparrowhawk del Peolpe’s Party.

Regina—Wascana (residenti di origine italiana 1.215 – 1,5%) Discorso analogo in questa circoscrizione, ma ad appannaggio dei liberali. Il distretto è in mano al ministro uscente della Pubblica Sicurezza Ralph Goodale dal lontano 1997 e in caso di vittoria il parlamentare tornerebbe a Ottawa per la nona legislatura consecutiva. I tory schierano Michael Kram – che nel 2015 venne distanziato di oltre 20mila voti – mentre l’Ndp candida Hailey Clark. In corsa anche Mario Milanovski del People’s Party e la verde Tamela Friesen.

Saskatoon—University (residenti di origine italiana 1.110 – 1,4%) Storia curiosa in questo distretto, con la sconfitta alla nomination del deputato uscente Brad Trost, battuto dal compagno di partito Corey Tochor, già Speaker dell’Assemblea provinciale del Saskatchewan. Il candidato conservatore è considerato il front runner, con i liberali che inseguono con Susan Hayton. L’Ndp punta le sue carte su Claire Card, mentre chiudono la lista dei candidati Jan Norris del Green Party e Guto Penteado del partito di Bernier.

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