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Ora i sondaggi fanno tremare Justin Trudeau

Ora i sondaggi fanno tremare Justin Trudeau

TORONTO – Lo scandalo SNC-Lavalin sta provocando un crollo nei sondaggi per il Partito Liberale.

La conferma arriva dall’ultima indagine demoscopica presentata ieri dalla Ipsos Reid nella quale si mette in luce come negli ultimi giorni il Partito Conservatore di Andrew Scheer stia facendo il pieno di consensi grazie soprattutto alle difficoltà del governo nella difficile gestione della vicenda.

I tory, se si dovesse votare in questo momento, si attesterebbero attorno al 40 per cento, mentre i liberali del primo ministro Justin Trudeau non andrebbero oltre il 31 per cento: un distacco di nove punti percentuali, mai registrato dopo le elezioni del 2015.

In questo momento la priorità del primo ministro è quella di cercare portare avanti una strategia volta alla limitazione del danno.

Dopo le dimissioni a sorpresa di lunedì del ministro del Tesoro Jane Philpott – motivate dalle presunte pressioni e interferenze politiche subite dall’ex Attorney General Jody Wilson-Raybould per evitare conseguenze penali alla SNC-Lavalin nei procedimenti a suo carico – Trudeau ieri ha deciso di annullare il suo viaggio in Saskatchewan ed è tornato a Ottawa per una serie di incontri.

L’obiettivo è ovviamente quello di rinserrare le fila nell’esecutivo e nel gruppo parlamentare liberale per scongiurare il rischio di nuove dimissioni che confermerebbero la fragilità della compagine governativa in questa delicatissima fase pre elettorale.

Tutti i restanti ministri del governo Trudeau hanno espresso nelle ultime ventiquattrore la loro fiducia nei confronti del leader liberale, ma il primo ministro vuole essere sicuro di poter andare avanti con la massima fiducia della sua squadra di governo.

In ogni caso nell’ufficio del primo ministro c’è grande attesa per la deposizione di oggi dell’ex segretario principale di Trudeau, Gerald Butts.

L’ex braccio destro del primo ministro cercherà di fare chiarezza su quei presunti quattro mesi di pressioni e interferenze sulla Wilson-Raybould, conclusi con l’allontanamento dell’Attorney General dal ministero della Giustizia nel rimpasti di governo di metà gennaio.

Sempre oggi è prevista la testimonianza in commissione Giustizia di Michael Wernick, Clerk of the Privy Council e capo della burocrazia governativa, che tornerà a raccontare la sua verità dopo la prima deposizione di due settimane fa.

Le opposizioni nel frattempo hanno chiesto le dimissioni dello stesso Wernick, giudicato non imparziale proprio per le sue dichiarazione rilasciate alla commissione della House of Commons. Scheer, dal canto suo, anche ieri ha chiesto le dimissioni di Trudeau per le pressioni indebite fatte all’ex Attorney General Wilson-Raybould.

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