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Ontario Centrale, la sfida liberale nella roccaforte tory

Ontario Centrale, la sfida liberale nella roccaforte tory

Continua la copertura del Corriere Canadese di questa campagna elettorale del 2019. Stiamo infatti analizzando i candidati a confronto nei principali distretti elettorali, con una particolare attenzione per le circoscrizioni che hanno un’alta densità di elettori italocanadesi e per i collegi dove i candidati sono di origine italiana. Continuiamo oggi con l’analisi dei 10 distretti che compongono l’area dell’Ontario Centrale.

TORONTO – Il Partito Liberale lancia la sfida ad Andrew Scheer nella roccaforte conservatrice dell’Ontario Centrale. Una sfida, è bene sottolinearlo, tutta in salita, in un territorio che storicamente ha sempre votato a destra e dove nel 2015, quando l’onda rossa di Justin Trudeau travolse il Canada in lungo e largo, i liberali riuscirono a strappare ai tory appena due distretti su dieci.

Il copione non cambia per questo voto di ottobre, con i candidati conservatori che partono nettamente favoriti, con i grit che cercano in qualche modo di colmare il gap e con gli altri partiti, Ndp e Verdi su tutti, che nutrono pochissime speranze di vittoria.

Da sottolineare come ben quattro deputati uscenti, tutti conservatori, abbiano deciso di non ricandidarsi.

Barrie-Innisfil (residenti di origine italiana 9.485 – 8,8%) È il deputato uscente John Brassard il candidato da battere. L’ex consigliere comunale di Barrie e ministro ombra per gli Affari dei Veterani nel 2015 raccolse il 44 per cento dei consensi, battendo facilmente il grit Colin Wilson. In questa tornata elettorale i liberali si affidano a Lisa-Marie Wilson, eletta nel provveditorato scolastico di Simcoe County District School Board nel 2018, mentre l’Ndp punta su Pekka Reinio. In corsa anche la verde Bonnie North e Stephanie Robinson del People’s Party, in questo distretto ad alta presenza di italocanadesi.

Barrie-Springwater-Oro-Medonte (residenti di origine italiana 5.645 – 5,7%) Sulla carta in questa circoscrizione i liberali si possono giocare le loro carte, partendo da due dati. Il deputato conservatore uscente, Alex Nuttall, ha deciso di lasciare la politica attiva dopo appena una legislatura. Oltre a questo, il voto del 2015 fu estremamente equilibrato: Nuttal ebbe la meglio sul grit Brian Tamblyn per appena 84 preferenze su 50.550 voti espressi. I tory hanno deciso di candidare Doug Shipley, consigliere comunale di Barrie dal 2010, mentre i liberali si giocano le loro carte con Brian Kalliecharan, alla prima esperienza politica. Chiudono la griglia delle candidature il neodemocratico Dan Janssen, Marty Lancaster del Green Party e David Patterson del partito di Maxime Bernier.

Bruce-Grey-Owen Sound (residenti di origine italiana 2.295 – 2,2%) In questo collegio, in mano ai conservatori dal 1979 – con la parentesi del liberale Ovid Jackson dal 1993 al 2004 – il partito di Scheer deve fare i conti con la decisione di Larry Miller di non ricandidarsi. Il deputato uscente è stato eletto per la prima volta nel 2004 e da allora ha vinto tutte e cinque le elezioni politiche che hanno avuto luogo. I conservatori si affidano ad Alex Ruff, veterano dell’Afghanistan alla prima candidatura politica, mentre i liberali ripongono le loro speranze di vittoria su Michael Den Tandt, giornalista molto conosciuto, editorialista del National Post che negli ultimi anni si è occupato dei rapporti con la stampa per il partito di Trudeau. Poche chance per l’ndippino Chris Stephen, la verde Danielle Valiquette e Bill Townsend del People’s Party.

Dufferin-Caledon (residenti di origine italiana 22.020 – 17,3%) Il distretto creato nel 2004, dove è altissimo il tasso di elettori di origine italiana, ha sempre votato per il candidato conservatore David Tilson. Il cinque volte parlamentare tory ha deciso di non ripresentarsi e i conservatori hanno optato per l’usato sicuro: il loro candidato è Kyle Seeback, già deputato eletto a Brampton nel 2011 e paracadutato dal partito in queste elezioni per sostituire un veterano della caratura di Tilson. Il Partito Liberale candida Michele Fisher, con una lunga esperienza nel sociale ma neofita della politica, mentre l’Ndp si affida a Allison Brown. In corsa anche Chad Ransom del People’s Party e il verde Stefan Wiesen.

Haliburton-Kawartha Lakes- Brock (residenti di origine italiana 3.270 – 2,9%) Sin dalla sua creazione nel 1968 questo distretto è rimasto saldamente ancorato a destra. Nelle quindici competizioni elettorali a livello federale, il Partito Liberale è riuscito a vincere solo tre volte (nel 1993, nel 1997 e nel 2000 con John O’Reilly), mentre per dodici volte ha prevalso il candidato conservatore. L’uomo da battere è il deputato uscente Jamie Schmale, che nel 2015 vinse con un confortevole distacco di oltre 8mila preferenze. Gara in salita per Judi Forbes, candidata grit alla prima esperienza elettorale e per Barbara Doyle dell’Ndp. Pochissime chance di inserimento nella corsa finale per l’ambientalista Elizabeth Fraser e Gen

Northumberland-Peterborough South(residenti di origine italiana 3.645 – 3,3%) Partita apertissima in questa circoscrizione, che nel 2015 vide la vittoria liberale. La deputata uscente Kim Rudd punta a bissare il successo di quattro anni fa, anche se il margine – poco meno di 1.500 voti – non lascia certo dormire sonni tranquilli. I conservatori candidano Philip Lawrence, con alle spalle una lunga esperienza nel settore finanziario e assicurativo ma neofita della politica, mentre l’Ndp punta su Mallory MacDonald. In corsa pure Jeff Wheeldon del Green Party e Frank Vaughan, prima scelta di Bernier. Peterborough-Kawartha (residenti di origine italiana 4.655 – 4,0%). Secondo e ultimo distretto dove i liberali riuscirono a vincere in tutta la regione dell’Ontario Centrale. Nella circoscrizione rappresentata da Dean Del Mastro per quattro legislature, si ripropone la sfida di quattro anni fa. La deputata uscente Maryam Monsef dovrà fare i conti ancora una volta con il conservatore Michael Skinner, che nel 2015 venne battuto per poco meno di 6mila voti. Speranze di elezione al lumicino per Alexander Murphy del People’s Party, per la neodemocratica Candace Shawe per il verde Andrew MacGregor.

Simcoe-Grey (residenti di origine italiana 9.255 – 7,3%) Negli ultimi 15 anni questo collegio ha sempre eletto un candidato conservatore. La deputata uscente Kellie Leitch, dopo le polemiche durante la corsa alla leadership di Scheer, ha deciso di non ripresentarsi. Al suo posto i tory si affidano a Terry Dowdall, ex sindaco della cittadina di Essa, mentre i liberali schierano il sindacalista Lorne Kenney. Completano le candidature Ilona Matthews dell’Ndp e la verde Sherri Jackson.

Simcoe North (residenti di origine italiana 4.470 – 4,1%) Creato nel 1867, è uno dei distretti elettorali più vecchi del Canada. Tradizionalmente conservatore, in 42 elezioni ha visto la prevalenza del candidato liberale solamente nove volte: il resto è stato un plebiscito tory. Il candidato da battere, neanche a dirlo, è il deputato conservatore uscente Bruce Stanton, in parlamento dal 2006 e vincitore, in scioltezza, delle ultime quattro elezioni. Cercano l’impresa il liberale Gerry Hawes, la neodemocratica Angelique Belcourt, il verde Valerie Powell e Stephen Makk del partito di Bernier.

York-Simcoe (residenti di origine italiana 10.085 – 9,9%) Anche questa circoscrizione è storicamente tory. Il deputato uscente Scot Davidson, con le elezioni suppletive del 2017, ha sostituito il cinque volte parlamentare ed ex ministro Peter Van Loan. Parte con i favori del pronostico contro la liberale Cynthia Wesley- Esquimaux. In corsa anche Jessa McLean dell’Ndp, l’ambientalista Jonathan Arnold e Michael Lotter del partito di Bernier.

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