CorrCan Media Group

Nord Ontario, i tory all’assalto dei feudi liberali e neodemocratici

Nord Ontario, i tory all’assalto dei feudi liberali e neodemocratici

Continua la copertura del Corriere Canadese di questa campagna elettorale del 2019. Andremo ad
analizzare i candidati a confronto nei principali distretti elettorali, con una particolare attenzione per le circoscrizioni che hanno un’alta densità di elettori italocanadesi e per i collegi dove i candidati sono di origine italiana. Continuiamo oggi con l’analisi dei 10 distretti che compongono l’area del Nord Ontario.

TORONTO – Nel 2015 non c’è stata partita. Il Nord Ontario ha votato in massa per il Partito Liberale e – in alcune zone circoscritte – per l’Ndp, con l’eccezione di Parry Sound-Muskoka, unico distretto conquistato dai conservatori. Alle elezioni di ottobre il partito guidato da Andrew Scheer punta a mutare gli equilibri e a spostare i rapporti di forza per guadagnare alcuni seggi che si potrebbero rivelare decisivi per la conquista della maggioranza alla House of Commons. In molte circoscrizioni del Nord Ontario è altissima la percentuale di elettori di origine italiana, così come è molto lunga la lista di candidati italocanadesi in corsa per vincere un seggio nella 43ª legislatura della storia parlamentare del nostro Paese.

Algoma-Manitoulin-Kapuskasing (residenti di origine italiana 2.215 – 2,8%) In parlamento dal 2008, la deputata uscente dell’Ndp Carol Hughes è chiaramente la candidata da battere in questo distretto. I liberali cercano la rivincita ricandidando Heather Wilson, sconfitta nel 2015 per poco più di 2mila voti. Il Partito Conservatore invece si affida a David Williamson, in corsa anche il verde Max Chapman e Dave DeLisle del People’s Party.

Kenora (residenti di origine italiana 1.710 – 2,8%) Distretto ballerino, dalla sue creazione nel 2004 ha visto tre vittorie liberali e due conservatrici. I grit candidano il deputato uscente Bob Nault, che nel 2015 sconfisse l’ex leader dell’Ndp provinciale Howard Hampton per appena 500 voti. I neodemocratici vogliono fare tesoro dell’exploit di quattro anni fa e puntano su Rudy Turtle, mentre i conservatori vogliono riprendersi il distretto con il 20enne italocanadese Eric Melillo. Chiudono la griglia delle candidature un altro politico di origine italiana, Michael Di Pasquale del People’s Party e Kirsi Ralko del Green Party.

Nickel Belt (residenti di origine italiana 4.600 – 4,9%) Circoscrizione creata nel lontano 1953, in ventuno consultazioni elettorali ha premiato per tredici volte il candidato liberale e otto volte quello ndippino. Sarà quindi molto difficile per Aino Laamanen, candidato conservatore, inserirsi nella corsa, tenendo conto che quattro anni fa prese poco più di 8mila preferenze. Ai nastri di partenza è in lieve vantaggio il deputato liberale uscente Marc Serré, che dovrà vedersela con lo sfidante neodemocratico Stéphane Paquette, cantautore e attore abbastanza conosciuto nella minoranza francofona della regione. In corsa anche il verde Casey Lalonde e Mikko Paavola del partito di Maxime Bernier.

Nipissing-Timiskaming (residenti di origine italiana 4.545 – 5,2%) Chiunque voglia vincere questo collegio dovrà fare i conti con il deputato uscente Anthony Rota. Il parlamentare liberale di origine italiana ha rappresentato il distretto per cinque legislature dal 2004 a oggi, ad eccezione del periodo 2011-2015, in seguito alla sconfitta alle urne contro il tory Jay Aspin per soli 22 voti. Nel 2015 Rota si è poi preso la rivincita, battendo l’allora deputato uscente per oltre 11mila preferenze. I tory cercano così di vincere con Jordy Carr, mentre sarà una gara in salita per il neodemocratico Rob Boulet, per l’ambientalista Alexander Gomm e per Mark King del People’s Party.

Parry Sound-Muskoka (residenti di origine italiana 3.415 – 3,8%) Il regno del conservatore Tony Clement, iniziato nel 2006, termina con queste elezioni. L’ex ministro della Sanità ha infatti deciso di non ricandidarsi in seguito allo scandalo a sfondo sessuale scoppiato lo scorso anno. Scheer spera che il suo candidato Scott Aitchison possa raccogliere la pesante eredità, anche se dovrà fare i conti con la liberale Trisha Cowie che nel 2015 raccolse il 39 per cento delle preferenze. I verdi nutrono qualche speranza schierando un candidato di peso, Gord Miller, Environmental Commissioner of Ontario dal 2000 al 2015. Poche chance per il neodemocratico Tom Young e per Michelle L. Smith del partito di Bernier.

Sault Ste. Marie (residenti di origine italiana 16.280 – 20,7%) Siamo nel cuore della comunità italiana del Nord Ontario, con oltre 16mila residenti, pari a quasi il 21 per cento della popolazione. Il distretto, sin dalla sua creazione nel 1968, ha eletto rappresentanti liberali, conservatori, dell’Ndp e del Progressive Conservative. Il candidato da battere è il deputato liberale uscente Terry Sheehan, che quattro anni fa sconfisse il parlamentare in carica Bryan Hayes per oltre 6mila voti. I conservatori vogliono riprendersi il distretto giocandosi le loro carte con l’italocanadese Sonny Spina, l’Ndp si affida a Sara McCleary, mentre chiudono la lista dei candidati l’ambientalista Geo McLean e l’altra italocanadese Amy Zuccato del People’s Party.

Sudbury (residenti di origine italiana 9.425 – 10,6%) Feudo liberale, con una significativa presenza di elettori italocanadesi, in ventidue consultazioni elettorali dal 1949 ha visto prevalere il candidato grit per ben diciannove volte, mentre in tre occasioni ha vinto il candidato dell’Ndp. Il deputato liberale uscente Paul Lefebvre punta alla riconferma contro il neodemocratico Beth Mairs e il conservatore Pierre St-Amant. In corsa anche Sean Paterson del People’s Party e il verde Bill Crumplin.

Thunder Bay-Rainy River (residenti di origine italiana 8.725 – 10,8%) Grande incertezza in questa circoscrizione, che vede un’ampia fetta di elettorato di origine italiana. Don Rusnak, deputato uscente, ha deciso di non ricandidarsi e i liberali lo hanno sostituito con Marcus Powlowski. Per vincere dovrà fare i conti con Yuk-Sem Won dell’Ndp e con la conservatrice Linda Rydholm. Gara proibitiva per la verde Amanda Moddejonge e Andrew Hartnell del partito di Bernier.

Thunder Bay-Superior North (residenti di origine italiana 9.900 – 12,2%) Ennesimo distretto ad alta densità italiana, con oltre il 12 per cento della popolazione, rappresentato per otto legislature (dal 1997 al 2008) da Joe Comuzzi. I favori del pronostico vanno per la deputata uscente Patty Hajdu, ministro del Lavoro nella scorsa legislatura. Per batterla i conservatori si affidano, come in altri distretti, a un italocanadese: si tratta di Frank Pullia, in passato consigliere comunale di Thunder Bay. Completano la lista dei candidati la neodemocratica Anna Betty Achneepineskum, l’ambientalista Bruce Hyer e Youssef Khanjari del People’s Party: sulla carta per loro sarà durissima.

Timmins-James Bay (residenti di origine italiana 3.720 – 4,5%) In parlamento da quindici anni, con cinque legislature alle spalle, Charlie Angus dell’Ndp è nettamente favorito in questa circoscrizione. Nutre qualche speranza di vittoria Michelle Boileau, partendo dal fatto che nel 2015 i grit presero quasi 13mila voti. Il Partito Conservatore si affida a Kraymr Grenke, mentre gli outsider sono Renaud Roy del People’s Party e il verde Max Kennedy.

More in Politica