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Napoli ha vinto col cuore, Juve più stanca del previsto

Napoli ha vinto col cuore, Juve più stanca del previsto

 TORONTO – L'impresa è arrivata quando la lancetta dei minuti stava per compiere l'ultimo giro.

Il sogno diventa speranza sull'onda di quella gigantesca capocciata di Koulibaly che i tifosi napoletani ora vogliono santo subito.

Avevamo pronto il titolo: La Juve difende il pareggio e lo scudetto.
Invece il diavolo, sotto forma del centrale venuto dall'Africa, si è arrampicato in cielo per la goduria del popolo napoletano dello stivale e del resto del mondo, dal Canada alla Paupasia, da New York a Buones Aires, da Timbucktu a Rio.
 Ed il titolo è diventato: Koulibaly riapre la corsa scudetto.
Esatto, lo scudetto è alla portata del Napoli, un punto in quattro partite è quasi niente. 
I conti fatti sui calendari delle due protagoniste sembrano favorire gli azzurri di Sarri usciti alti tre metri dal fortino bianconero dove hanno dimostrato di avere i soliti pregi (gioco rapido, fraseggi stretti) e difetti (mancanza del cazzotto da ko).
Il Napoli ha fatto la sua partita. La Juve ha lasciato fare. Il pareggio bastava, Allegri non ha osato forse perchè intuiva che i suoi erano scarichi e stanchi. 
Ed in effetti lo erano, molto più del Napoli. Eppure del Napoli si diceva: «Giocano sempre gli stessi, sono alla frutta». 
E della Juve si celebrano la lunghissima panchina, le due squadre a disposizione di Allegri.
A conti fatti, il Napoli ha vinto con il cuore, la Juve ha rimesso in gioco il filotto scudetto perchè la squadra raramente ha avuto un suo gioco, perchè le celebrate stelle argentine non hanno brillato, e perchè i presunti nuovi top players, hanno reso come comprimari. 
E poi ci si è messo nonno Gigi, che nelle uscite non è mai stato un drago, a cui in questa stagione non ne va bene una.
«Allo scudetto ci credo, ma ora voglio godermi questa straordinaria vittoria», ha detto un napoletano doc di Toronto, Nino Cioppa.
«Peccato, ma la Juve non doveva farsi stringere così. 
Non è ancora finita, comunque, siamo sempre noi in testa», il commendo di uno juventino deluso, John Groe, che sta per andare a Roma, per la finale di Coppa Italia tra la sua Juve e il Milan.
 Koulibaly, intanto, è già stato fatto santo, i fotomontaggi sui social si sprecano. 
Poi però arriva anche il momento della ragione, almeno sull'account del club, e dopo aver dato spazio ai complimenti di De Laurentiis e alle parole del leader Reina (“Testa bassa e tanto lavoro!! 
Non si è fatto altro che prendere l’ultimo treno possibile verso il SOGNO SCUDETTO…
Felicissimi per la grande vittoria ma ancora 360’ da giocare, soffrire e lottare insieme!!”), viene retwittata una statistica che fa rumore. 
Come un botto.
 Ma per i tifosi i numeri contano poco, almeno per questa notte.  
È il 22 aprile, sembra Capodanno.
Anche  Diego Armando Maradona esulta peer il napoli. 
L'ex pibe de oro ha postato sui suoi profili una foto del colpo di testa di Kalidou Koulibaly con il risultato della partita e la frase “mamma mia! 
Forza NapoliSempre”.
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