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Napoli e Juve si contenderanno lo scudetto

Napoli e Juve si contenderanno lo scudetto

TORONTO – Mezzo campionato è andato. 19 partite gone, 19 to go. Ora comincia la parte più difficile. In discesa si deve correre come treni, ma in ogni curva c’è un’insidia. Ogni punto guadagnato o perso può essere determinante. 
La corsa allo scudetto è diventata uno sprint a due: Cipollini contro Petacchi, ossia Napoli contro Juve. Serve gamba, colpo di reni, e Var più a favore che contro.
Gli scugnizzi di Sarri hanno ammassati 48 punti. Allegri e i suoi di punti ne hanno 47, tre pesanti come macigni, quelli dello scontro diretto deciso da core ingrato Higuain.
Roma e Inter si sono chiamate fuori dalla lotta allo scudetto, o almeno così sembra. In ogni caso la loro presenza nella zona Champions significa che il girone di ritorno vedrà lotta al coltello tra giallorossi, nerazzurri e Lazio. Una delle tre resterà fuori dalla Champions, che nella prossima edizione riserva tre posti alle italiane. 
Apertissima anche la lotta per la Europa League e per la sopravvivenza, dove il Benevento ha finalmente vinto una partita e che ora come ora non appare del tutto infarinato, fritto e pronto per la padella della retrocessione.
Scudetto – Sino ad un mese fa al tavolo dello scudetto sedevano quattro squadre, tutte sembravano avere buone carte. Ma quelle di Inter e Roma si sono rivelate dei bluff, insufficienti per restare nel cosiddetto final table. Così a giocarsi il titolo saranno Napoli e Juve. 19 partite ed un solo punto di differenza con lo scontro diretto a cinque giornate dalla fine in casa dei bianconeri.
Nell’equazione del titolo c’è da considerare che il Napoli giocherà nella Europa League la Juventus nella Champions. Il Napoli tiene più allo scudetto che la coppa, la Juventus è insaziabile, vorrebbe tutte e due, ma se si tratta di scegliere punterà su quella coppa che le scivola sempre dalle mani nella quale è chiuso il sogno più presigioso. Il Napoli gioca meglio della Juve, ma la Juve è forte di nome, di reputazione, di panchina lunga e di match winner. Allegri ha nel suoi mazzo parecchi jolly, gente capace di risolvere le partite da solo. Vedi Huiguain, vedi Mandzukic, vedi Cuadrado, vedi Dybala. 
Il Napoli ha la sua forza nel tenere palla in preparazione per le invenzioni dei tre dell’Ave Maria. 
È molto, ma è anche poco. Servirebbe almeno un fortissimo attaccante. Si parla di uno tra Chiesa, Verdi e Berardi. I primi due sono esterni di attacco, farebbero rifiatare Insigne. Berardi è punta centrale, ma in 14 partite ha segnato una volta sola. Se il Napoli si rafforza, le sue chance sullo scudetto aumenteranno. In ogni caso sarà un duello da seguire sino all’ultimo punto.
Champions League – Tre squadre per due posti, quelli lasciati da Napoli e Juve. Tra Roma, Inter e Lazio una è di troppo. La Roma ha l’organico migliore, ma ha un problemone da risolvere: fatica tremendamente a fare gol. 
L’Inter non ha perso uno scontro diretto e nel girone di ritorno riceverà a San Siro la Roma, il Napoli, la Juve e nell’ultima giornata andrà in casa della Lazio. Nel mercato invernale potrebbero rafforzarsi Roma e Inter, la Lazio difficile che spenda. Ora come ora è proprio la squadra di Lotito che sembra destinata a restare fuori dal grande giro.
Europa League – La coppa dei poveri assegna due pass, al sesto e al settimo classificato. La Sampdoria ha qualche punticino di vantaggio (con una gara in meno) mentre per le altre è lotta selvaggia. La vera delusione del girone di andata è il Milan, versione povero Diavolo avendo chiuso  nella parte destra della classifica. Erano ben altri gli obiettivi supportati da una campagna acquisti faraonica. 
E invece Bonucci e compagni dovranno lottare con Samp, Fiorentina, Torino, Atalanta e Udinese. Da notare che il Milan potrebbe accedere direttamente alla Europa League vincendo la Coppa Italia dove è in semifinale.
Retrocessione – Alla fine del girone di andata dell’anno scorso, i giochi sembravano già fatti, poi ci fu la clamorosa rimonta del Crotone sull’Empoli. Oggi come oggi è il Benevento che appare spacciato mentre Verona, Spal, Crotone e Genova sono nelle sabbie mobili dove potrebbe ritrovarsi anche il Chievo, se il suo filotto di sconfitte non si ferma a quattro.
Signore e signori allacciate le cinture. Si riparte col piede a tavoletta. Tutto è ancora possibile.
 
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