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Mutano i rapporti di forza, caccia al voto attorno a Downtown

Mutano i rapporti di forza, caccia al voto attorno a Downtown

Continua la copertura del Corriere Canadese di questa campagna elettorale del 2019. Andremo ad analizzare i candidati a confronto nei principali distretti elettorali, con una particolare attenzione per le circoscrizioni che hanno un’alta densità di elettori italocanadesi e per i collegi dove i candidati sono di origine italiana. Continuiamo oggi con l’analisi dei 14 distretti che compongono l’area della Suburban Toronto.

TORONTO – Quattordici distretti, dodici deputati uscenti del Partito Liberale, due circoscrizioni che sicuramente eleggeranno un volto nuovo alla House of Commons.

Sono questi i numeri della battaglia elettorale in corso nella Suburban Toronto, l’area torontina che circonda il centro città nella quale il Partito Conservatore conta di strappare alcuni collegi ai liberali e dove l’Ndp punta a invertire la disastrosa tendenza inaugurata con il voto politico del 2011.

In questo contesto poi emergono alcune incognite che potrebbero modificare profondamente i rapporti di forza politici degli ultimi anni, come la crescita repentina dei Verdi e la presenza di candidati radicati nel territorio, come Maria Augimeri e Renata Ford.

Don Valley East (residenti di origine italiana 2.670 – 1,9%) In questo distretto si prospetta un testa a testa tra la deputata uscente Yasmin Ratansi e il conservatore Michael Ma. L’mp liberale ha rappresentato la circoscrizione per tre legislature dal 2004 al 2011, prima di essere sconfitta alle urne dal conservatore Joe Daniel nel 2011. Nel 2015, Ratansi si è presa la rivincita, riconquistando il seggio. In corsa anche il neodemocratico Nicholas Thompson, il verde Dan Turcotte e John P. Hendry del People’s Party di Bernier.

Don Valley North (residenti di origine italiana 3.170 – 2,2%) Vada come vada, in questa circoscrizione avremo un nuovo deputato. Il liberale Geng Tan, nella bufera per la relazione extraconiugale con una componente del suo staff, non si ricandida. Al suo posto i liberali puntano su Han Dong, già deputato provinciale dal 2014 al 2018 e conosciuto dalla nostra comunità per la clamorosa vittoria contro l’italocanadese Rosario Marchese nel distretto di Trinity-Spadina. I conservatori invece puntano su Sarah M. Fischer, funzionaria di partito con alle spalle un’esperienza al ministero delle Risorse umane. In corsa per l’Ndp Bruce Griffin, mentre si candidano per la prima volta l’italocanadese Daniel Giavedoni con i verdi e Jay R. Sobel con il partito di Maxime Bernier.

Etobicoke Centre (residenti di origine italiana 17.545 – 9,5%) Nuovo parlamentare anche in questo distretto, dove la presenza italiana è massiccia e sarà decisiva per gli esiti finali. Il deputato uscente Borys Wrzesnewskyj ha deciso di non ricandidarsi e nella sfida liberali- conservatori è tornato in pista per i tory Ted Opitz, mp dal 2011 al 2015, passato alla storia per aver battuto proprio nel 2011 lo stesso Wrzesnewskyj per appena 26 voti. Contro di lui corre l’ex deputato provinciale Yvan Baker. A chiudere la griglia delle candidature ci saranno Heather Vickers-Wong dell’Ndp, il verde Cameron Semple e Nicholas Serdiuk del People’s Party.

Etobicoke Lakeshore (residenti di origine italiana 11.550 – 5,3%) Gara apertissima nel distretto che è stato a lungo rappresentato da Michael Ignatieff. Il deputato uscente James Maloney nel 2015 ha vinto con il 53.7 per cento dei voti, ma nel voto precedente era stato il tory Bernard Trottier a vincere con oltre il 40 per cento. I conservatori affidano le loro speranze di vittoria a Barry D. O’Brien, mentre l’Ndp candida Branko Gasperlin, il People’s Party Jude Sulejmani e i verdi Christopher V. Caldwell.

Etobicoke North (residenti di origine italiana 7.855 – 5,2%) Sulla carta non dovrebbero esserci problemi per la deputata uscente Kirsty Duncan, in carica dal 2008 e con alle spalle la vittoria del 2015 con il 62.4 per cento dei voti. Ma questa volta dovrà fare i conti con un’incognita significativa: la candidatura per il People’s Party della vedova di Bob Ford, Renata, proprio nel cuore della Ford Nation che ha votato negli ultimi anni in massa per i componenti di questa famiglia alle elezioni provinciali, a quelle comunali e a quelle per gli School Board. Tra i candidati anche il tory Sarabjit Kaur e la neodemocratica Naiima Farah.

Humber River-Black Creek(residenti di origine italiana 13.800 – 10%) Distretto liberale dal 1962, dove la candidata da battere è la deputata uscente Judy Sgro, in parlamento dal 1999. Tutto da vedere il derby italiano con Maria Augimeri, ex consigliera comunale molto popolare che si candida nelle fila dell’Ndp. Pochissime speranze per il conservatore Iftikhar Choudry e il verde Mike Schmitz.

Scarborough-Agincourt (residenti di origine italiana 2.635 – 2,1%) I conservatori puntano con forza a questo distretto. La deputata liberale uscente Jean Yip è stata eletta nelle elezioni suppletive del 2017, battendo il tory Dasong Zou per 1.500 voti. Ora il partito di Scheer vuole ripartire da quel risultato per ribaltare l’esito finale. In corsa anche l’italocanadese Anthony Internicola con il People’s Party.

Scarborough-Centre (residenti di origine italiana 3.370 – 2,2%) Anche in questo caso siamo di fronte a un distretto “ballerino ¦. Prima di eleggere la deputata uscente Salma Zahid, erano stati i conservatori a vincere nel 2011 Roxanne James. Ora toccherà a Irshad Chaudry il compito di riconquistare il collegio. Dovrà vedersela anche con Gillian Mason del Green Party e Jeremiah Vijeyaratnam del partito di Bernier.

Scarborough-Guildwood (residenti di origine italiana 2.790 – 1,9%) Da quando è stato creato nel 2004, questo distretto è sempre stato vinto dal John McKay: è chiaramente lui il candidato da battere. L’Ndp punta su Michelle Spencer, i conservatori su Quintus Thuraisingham, mentre Tara McMahon correrà per i verdi e Jignaben Jani per il People’s Party.

Scarborough-North (residenti di origine italiana 1.010 – 0,9%) Partita apertissima in questo distretto creato ex novo nel 2015. Il deputato uscente Shaun Chen dovrà vedersela con il tory David Kong e Yan Chen dell’Ndp.

Scarborough-Rouge Park (residenti di origine italiana 3.430 – 2,3%) Identico discorso anche per questo collegio, nato quattro anni fa. L’mp uscente Gary Anandasangaree dovrà difendersi dal conservatore Bobby Singh, dal neodemocratico Kingsley Kwok, dalla verde Jessica Hamilton e da Dilano Sally del People’s Party.

Scarborough-Southwest (residenti di origine italiana 4.440 – 2,6%) Ai nastri di partenza parte leggermente avvantaggiato l’ex capo della polizia di Toronto Bill Blair, che nel 2015 sconfisse il deputato uscente neodemocratico Dan Harris. L’Ndp punta forte su Keith McCrady, mentre i conservatori sono rappresentati da Kimberly Fawcett. In corsa anche gli italocanadesi Italo Eratostene per il People’s Party e Simon Luisi per l’Aniaml Protection.

Willowdale (residenti di origine italiana 4.800 – 3%) Feudo liberale, nel 2011 venne conquistato dal conservatore Chungsen Leung, prima di tornare nelle mani del partito di Trudeau nel 2015 con Ali Ehsassi. I tory cercano il nuovo exploit con Daniel Lee, l’Ndp con Leah Kalsi vuole migliorare il misero 7 per cento raccolto quattro anni fa, mentre partono come outsider Sharolyn Mathieu Vettese e Richard L. Hillier.

York Centre (residenti di origine italiana 13.875 – 9.5%) La differenza la faranno gli italocanadesi, secondo gruppo etnico di questo distretto. Le previsioni parlano di una lotta all’ultimo voto tra la conservatrice Rachel Willson e il deputato liberale uscente Micheal Levitt. Elezioni tutte in salita per gli altri candidati, Andrea Vásquez Jiménez dell’Ndp, Romana Lyon del Green Party e Philip Hornak del People’s Party).

(I dati sull’origine dei residenti sono tratti dall’ultimo censimento di Statistics Canada del 2016)

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