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Mississauga, Oakville e Brampton: i tory nella roccaforte grit

Mississauga, Oakville e Brampton: i tory nella roccaforte grit

Continua la copertura del Corriere Canadese di questa campagna elettorale del 2019. Andremo ad analizzare i candidati a confronto nei principali distretti elettorali, con una particolare attenzione per le circoscrizioni che hanno un’alta densità di elettori italocanadesi e per i collegi dove i candidati sono di origine italiana. Continuiamo oggi con l’analisi dei 13 distretti che compongono l’area di Brampton, Mississauga e Oakville.

TORONTO – Sostituire l’ondata rossa del 2015 con una potenziale ondata blu nel 2019. È questo l’obiettivo dei conservatori nell’area di Mississauga, Brampton e Oakville, una zona che nelle politiche di quattro anni fa registrò l’en plein del Partito Liberale in grado di conquistare 13 distretti su 13. Ora i tory e – almeno in parte – i neodemocratici cercheranno di andare a cambiare i rapporti di forza, viste anche le difficoltà della campagna liberale in seguito allo scandalo delle foto e del video di Trudeau giudicati a sfondo razzista emersi nelle ultime ore.

Brampton Centre (residenti di origine italiana 4.795 – 4,7%) Si preannuncia un braccio di ferro liberali conservatori. Il deputato uscente Ramesh Sangha nel 2015 sconfisse il favorito Bal Gosal con uno scarto di quasi 6mila voti e ora il conservatore Pawanjit Gosal cercherà di recuperare il distacco. In corsa anche Jordan Boswell dell’Ndp, la verde Pauline Thornham e Baljit Bawa del People’s Party.

Brampton East (residenti di origine italiana 4.970 – 4,1%) Sulla carta il 52 per cento preso dai liberali nel 2015 dovrebbe far dormire sogni tranquilli. Ma in realtà il deputato uscente Raj Grewal, travolto dallo scandalo dei debiti personali, ha deciso di non candidarsi e questo potrebbe modificare gli equilibri. I liberali schierano Maninder Sidhu, i conservatori puntano su Ramona Benson Singh, mentre l’Ndp si gioca le sue carte con Saranjit Singh. Gara in salita per la verde Teresa Burgess-Ogilvie e Gaurav Walia el People’s Party.

Brampton North (residenti di origine italiana 6.695 – 5,7%) Equilibrio sulla carta anche in questo distretto, creato nel 2015 e dove è maggiore la presenza italiana rispetto agli altri collegi di Brampton, dove la deputato uscente Ruby Sahota deve fare i conti con il tory, la ndippina Arpan Khanna, Norbert D’Costa del Green Party e Keith Frazer del partito di Maxime Bernier.

Brampton South (residenti di origine italiana 4.070 – 3,4%). Sonia Sidhu, liberale, cerca la riconferma dopo la vittoria del 2015, quando prese oltre 23mila voti e superò abbondantemente il 50 per cento. A cercare di sbarrarle la strada Ramandeep Brar del Partito Conservatore e Mandeep Kaur dell’Ndp. Completano la griglia delle candidature la verde Karen Fraser e Rajwinder Ghumandel People’s Party.

Brampton West (residenti di origine italiana 4.645 – 3,6%). Dal 2004 questo distretto è sempre stato in mano ai liberali, ad eccezione della parentesi del 2011-20115, quando vinse il tory Kyle Seeback. La grit Kamal Khera punta a farsi rieleggere e dovrà vedersela con il conservatore Murarilal Thapliyal, Navjit Kaur dell’Ndp, l’ambientalista Gail Pitney Roger Sampson del People’s Party.

Mississauga Centre (residenti di origine italiana 5.660 – 4,5%). Testa a testa nel distretto a lungo rappresentato dalla pasionaria liberale Carolyn Parrish. Il deputato uscente Omar Alghabra, che quattro anni fa prese il 54 per cento delle preferenze, deve fare i conti con il tory Milad Mikael. In corsa anche la neodemocratica Sarah Fatima, il verde Hugo Reinoso e David Micalef del partito di Bernier.

Mississauga East—Cooksville (residenti di origine italiana 8.505 – 7,2%). Un ex deputato sfida il parlamentare uscente. Il conservatore Wladyslaw Lizon ha rappresentato il collegio fino al 2015, prima di essere battuto dall’attuale mp Peter Fonseca. Ora, a quattro anni di distanza, si ripropone la sfida. Poche chance per gli altri candidati: Tom Takacs dell’Ndp, Maha Rasheed del Green Party, Syed Rizvi del People’s Party e l’italocanadese Anna Di Carlo, in corsa come indipendente.

Mississauga—Erin Mills (residenti di origine italiana 6.105 – 5,0%). Nel distretto creato nel 2015 è il liberale Iqra Khalid, deputato uscente, il candidato da battere. I conservatori ripongono le loro speranze di vittoia in Hani Tawfilis. Gli outsiders sono l’ndippino Salman Tariq, il verde italocanadese Remo Boscarino Gaetano e Hazar Alsaba del partito di Bernier.

Mississauga—Lakeshore (residenti di origine italiana 10.565 – 9,1%). In questo distretto la nostra è la comunità etnica più numerosa e la sua storia politica parla di una continua alternanza centrodestra-centrosinistra. Il deputato uscente Sven Spengemann deve fare i conti con Stella Ambler Ciccolini, italocanadese già in parlamento dal 2011 al 2015. Gara in salita per il verde Cynthia Trentelman ed Eugen Vizitiu del People’s Party.

Mississauga—Malton (residenti di origine italiana 5.885 – 5,0%). Ai nastri di partenza i favori del pronostico sono per il ministro uscente Navdeep Bains, che nel 2015 prese il 59 per cento dei voti. I tory cercheranno l’impresa con Tom Varughese, mentre il noedemocratico Nicola (Nikki) N. Clarke, la verde Christina Porter, Tahir Aslam Gora del People’s Party e l’indipendente italocanadese Frank Chilelli chiudono la lista dei candidati.

Mississauga—Streetsville (residenti di origine italiana 8.120 – 6,9%). Un altro distretto ballerino, che nelle ultime sette elezioni ha sempre cambiato partito. Spera di smentire la statistica e guadagnarsi la riconferma il liberale Gagan Sikand che si confronta con il conservatore Ghada M. Melek. Poche chance per il verde Chris Hill, Thomas McIverdel partito di Bernier e Natalie Spizzirri, italocanadese candidato con l’Animal Party.

Oakville (residenti di origine italiana 9.880 – 8,3%). Distretto orfano del suo deputato dal momento in cui il grit John Oliver ha deciso di non ricandidarsi. Il Partito Liberale punta su Anita Anand mentre i conservatori preferiscono l’usato sicuro e candidano Terence Young, deputato per due legislature dal 2008 al 2015. L’Ndp si affida all’italocanadese Jerome Adamo, in corsa anche James Elwick del Green Party e John D. Meaney del partito di Bernier.

Oakville North—Burlington (residenti di origine italiana 12.260 – 9,6%). In questo distretto, creato nel 2015, la comunità italocanadese è numerosissima. La deputata uscente Pam Damoff cerca la rielezione e dovrà fare i conti con il conservatore Sean Weir e Gilbert J. Jubinville del People’s Party.

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