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Mercoledì forse deporrà Wilson-Raybould

Mercoledì forse deporrà Wilson-Raybould

TORONTO – Deporrà o non deporrà? Gli occhi rimangono puntati sull’ex procuratore generale Jody Wilson-Raybould.

La vicenda SNC Lavalin con i liberali che negano presunte interferenze di carattere politico dell’ufficio di Trudeau non è affatto chiusa. Tutt’altro.

In questo grande caos, iniziato con un articolo del Globe and Mail e diventato ogni giorno più grande, solo una deposizione della diretta interessata Wilson-Raybould potrebbe spazzare le nubi all’orizzonte per il governo liberale.

Stando alle ultime notizie l’ex procuratore generale dovrebbe deporre davanti alla Commissione mercoledì. Ascoltare da lei in prima persona come sono andate le cose, conoscere i dettagli della controversa vicenda che potrebbe costare la vittoria dei liberali alle prossime elezioni federali, è quanto conservatori ed ndippini auspicano.

Al momento non è arrivata alcuna conferma. Così come la Wilson-Raybound non ha né smentito e neppure confermato di essere stata sottoposta a pressioni nella vicenda SNC-Lavalin.

In ogni caso Jody Wilson-Rayboult ha detto chiaramente di voler ascolare prima le direttive dell’ex giudice della Corte Suprema Thomas Cromwell riguardo cosa può e cosa invece non può discutere pubblicamente.

Il ministro per la diversificazione del commercio internazionale Jim Carr pur non dicendo se crede che ci siano state pressioni indebite da parte di funzionari dell’ex procuratore generale Jody Wilson- Raybould nel caso SNC-Lavalin, ha affermato di credere sulla parola il primo ministro Trudeau e spera che la “ragionevolezza” dei canadesi prevalga.

«I canadesi debbono decidere da soli – ha detto Carr – prendo per buona la testimonianza del Clerk of the Privy Council Wernick, che è il principale funzionario pubblico non di parte e credo anche alle parole del primo ministro che non c’è stata una indicazione, che è stata una decisione di Jody Wilson- Raybould, una decisione che tutti stanno rispettando».

I dubbi rimangono però tutti, anzi si stanno ingrandendo giorno dopo giorno. Le dimissioni dal gabinetto dei ministri della Wilson- Raybould che sono arrivate a quasi un mese dopo che Trudeau ha deciso di assegnarle la posizione di basso profilo di Ministro degli a¥ari dei veterani, rimangono ancora un mistero.

«Non so perché si è dimessa, non era chiaro nella sua lettera ma di sicuro ha le sue ragioni e se lo ritiene opportuno le spiegherà», aggiunge Carr. A far scoppiare la bomba è stato il cosiddetto “accordo di risanamento”, creato dai Liberali proprio l’anno scorso, che avrebbe permesso alla multinazionale di riconoscere il reato, pagare una multa ed evitare un processo penale, il verdetto di una potenziale colpevolezza e un bando decennale sulla gara per i lucrosi contratti governativi.

Dare invece un colpo duro all’azienda di Montreal avrebbe anche causato la perdita di migliaia di posti di lavoro. E questo, secondo l’opposizione, a pochi mesi dalle elezioni, avrebbe messo in ginocchio i liberali.

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