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Leadership tory, MacKay il leader in pectore

Leadership tory, MacKay il leader in pectore

Leadership tory, MacKay il leader in pectore

TORONTO – Ai nastri di partenza, il peggior incubo della dirigenza del Partito Conservatore è diventato realtà: organizzare una corsa alla leadership già finita ancora prima di partire.

Conclusosi il breve e infelice interregno di Andrew Scheer – che comunque rimarrà leader fino alla convention di Toronto del 27 giugno – il partito si era posto come obiettivo di presentarsi a inizio marzo con una rosa di contendenti di spessore, premessa per un salutare confronto programmatico su idee, progetti e iniziative capaci di rivitalizzare l’universo conservatore canadese e, in seconda battuta, l’intero Canada in vista delle future elezioni anticipate.

Siamo di fronte a uno scenario agli antipodi. Sono otto i candidati che hanno superato i paletti imposti dalla dirigenza tory con scadenza 27 febbraio.

Al via troviamo un candidato, Peter MacKay, nettamente favorito, appoggiato da una consistente fetta del gruppo parlamentare, ben visto dalla nomenclatura di partito, conosciuto e apprezzato nella base, con alle spalle una ultra ventennale esperienza parlamentare e importanti incarichi di governo (è stato, tra l’altro, ministro della Difesa, della Giustizia e degli Esteri).

Alle sue spalle l’unico candidato che sulla carta potrebbe impensierirlo è Erin O’Toole, già in corsa nella leadership del 2017 – arrivò terzo, dietro Scheer e Maxime Bernier – alla terza legislatura in parlamento.

Dietro di loro il vuoto. Senza voler togliere nulla agli altri candidati, dopo la disfatta del voto 2019 il partito avrebbe avuto bisogno di profili di ben altro spessore.

Marilyn Gladu siede alla House of Commons dal 2015 e attualmente è ministro ombra della Sanità.

Derek Sloan invece è alla sua prima esperienza parlamentare, dopo aver vinto il distretto di Hastings-Lennox e Addington lo scorso ottobre.

Leslyn Lewis è un avvocato di Toronto con nessuna esperienza politica alle spalle, se si escludere la candidatura e la conseguente sconfitta alle elezioni federali del 2015 nel distretto di Scarborough—Rouge Park.

Rick Peterson, imprenditore molto conosciuto in British Columbia, non ha mai ricoperto alcun ruolo elettivo nel partito. Ha già partecipato alla corsa alla leadership del 2017, arrivando 12° su 13 partecipanti.

Anche Rudy Husny non ha mai avuto esperienze di politica attiva. È stato il direttore del settore Stakeholder Relations nell’ufficio del leader dell’opposizione.

Infine abbiamo Jim Karahalios, anche lui neofita della politica, conosciuto più che altro per aver diretto i gruppi “Axe The Carbon Tax”e “Take Back Our PC Party”e per essere finito in tribunale contro i conservatori dell’Ontario.

Insomma, siamo di fronte allo scenario perfetto per MacKay, intenzionato a vincere la convention con percentuali bulgare. Difficile che vada diversamente.