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Leadership conservatrice, è il turno di MacKay

Leadership conservatrice, è il turno di MacKay

Leadership conservatrice, è il turno di MacKay

TORONTO – Peter MacKay è pronto a ufficializzare la propria candidatura alla leadership del Partito Conservatore.

La tabella di marcia imposta dalla copresidente della commissione per la leadership Lisa Raitt e i tempi strettissimi della corsa – con la convention di Toronto lontana poco più di sei mesi – costringe i potenziali candidati a scegliere in fretta e l’ex ministro della Difesa sembra intenzionato a scendere in campo a breve.

Lo stesso MacKay, durante un’intervista concessa a Ctv mercoledì, ha ammesso di “pensare seriamente a candidarsi” alla successione di Andrew Scheer, il leader dimissionario sconfitto alle ultime elezioni dal liberale Justin Trudeau.

“Sono rimasto coinvolto in molte di queste questioni – ha dichiarato l’ex parlamentare – così come sono stato coinvolto nella vita pubblica per molto tempo e in questo momento mi manca, mentre in altri momenti sono felice per quello che sto facendo ora. In ogni caso, è una decisione che devo prendere nell’immediato futuro”.

In realtà la sua decisione l’avrebbe già presa, affidando la macchina organizzativa della sua campagna all’ex parlamentare Alex Nuttall e andando a rispolverare rapporti e relazioni che si erano consolidate negli ultimi vent’anni con la dirigenza e il gruppo parlamentare del partito.

Cinquantaquattro anni, eletto per la prima volta alla House of Commons nel 1997, MacKay divenne nel 2003 il leader del Progressive Conservatives e, insieme a Stephen Harper, fu il principale artefice della fusione del suo partito con la Canadian Alliance che portò alla nascita del Partito Conservatore, del quale divenne vice leader dopo la decisione di non candidarsi contro Stephen Haper.

Dal 2006 ha ricoperto numerosi incarichi di governo, tra i quali quelli di ministro della Difesa, degli Esteri e della Giustizia. Nel 2015, dopo la sconfitta alle urne e le dimissioni di Harper, decise di non candidarsi alla leadership e nel 2017 si dimise dal parlamento federale per tornare a lavorare nel settore privato all’interno dello studio legale Baker McKenzie.

Ora, dopo più di due anni di pausa, i tempi sembrano maturi per un ritorno in grande stile nella politica attiva: prima la scalata al partito, poi la sfida a Trudeau nel futuro voto anticipato.

Al momento l’unico aspirante leader ad aver ufficializzato la propria candidatura è l’imprenditore Bryan Brulotte.

Dovrebbe arrivare a breve l’annuncio del deputato tory Pierre Poilievre e dell’mp Erin O’Toole, mentre stanno ancora valutando la possibilità di candidarsi l’ex premier del Quebec Jean Charest, Rona Ambrose, Candice Bergen e Michelle Rempel Garner.