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Il sogno di Toronto si infrange ai calci di rigore

Il sogno di Toronto si infrange ai calci di rigore

 TORONTO – Bradley come Baggio nella finale del mondiale americano del ‘94. Il maldestro tentativo dal dischetto del capitano è l’ultimo atto dell’avventura Champions del Toronto Fc che pure aveva sfiorato l’impresa, rifilando al Chivas l’identico 2-1 subito all’andata.

La Coppa, e il pass per il Campionato del Mondo per Club, è assegnata ai rigori, in questa competizione non sono previsti i supplementari. La delusione del Toronto è grandissima perché i Reds hanno avuto diverse chance, una assolutamente clamorosa, per vincere.
Al 91’, infatti, Giovinco è sceso sulla sinistra, poi d’esterno destro ha servito all’altezza del rigore un pallone con su scritto: basta spingere. Invece Delgado ha colpito malissimo e la palla è finita laddove poco dopo sarebbe finito il rigore di Bradley.
La partita era cominciata male per i Reds, sotto per 1-0 dopo 19 minuti: in gol Pineda dopo uno scambio volante con Pizarro.
La rete non abbatte i torontini che hanno in campo anche Vazquez nel ruolo di regista avanzato dietro Giovinco e Altidore. Sono questi due a capovolgere il risultato. Altidore, che non termiterà il match per il solito problema alle caviglie troppo fragili per un omone della sua stazza, insacca da dieci metri un passaggio rasoterra di Hassler. A due minuti dall’intervallo, Giovinco sfodera uno dei suoi numeri da fuoriclasse: controllo, finta a sbilanciare il suo diretto avversario, e rasoiata di destro a gonfiare la rete.
Nella ripresa i messicani restato costantemente all’attacco, ma la porta di Bono non corre pericoli, se si esclude un palo colpito da fuori da Godinez.
In contropiede i Reds potrebbero passare con Vazquez la cui conclusione dal limite è troppo centrale, parata. Ci prova anche Giovinco, ma il suo rasoterra è fuori per un niente. Quando Delgado si “mangia” il gol del 3-1, si intuisce come finirà.
Bono quasi ferma il primo rigore, gli altri tre manco li vede. Giovinco trasforma il suo, sparando a destra invece che a sinistra, come ormai tutti sanno. Il secondo penalty viene affidato ad Osorio che lo stampa sulla traversa. Poi Bradley manda alle stelle, mentre dagli spalti i messicani gridano: hasta la vista, baby, la Coppa resta in Messico. É dal 2008, infatti, che la Champions versione Concacaf, viene conquistata da squadre messicane.
Con questa coppa il Chivas di Almeyda – ex Lazio e Inter – salva una stagione sin qui disastrosa, la squadra messicane è infatti penultima in campionato.
Ora ai Reds di Toronto non resta che cominciare la scalata verso le posizioni alte del campionato, per adesso sono ultimi con tre punti dopo cinque partite. Sabato a Toronto, contro il Chicago, la loro prossima partita.
 
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