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Il Ceo Rocco Rossi inizia l’anno nuovo con cattivo gusto

Il Ceo Rocco Rossi inizia l’anno nuovo con cattivo gusto

TORONTO – Auguri, messaggi e foto hanno riempito i social in questi giorni, ma alcuni sono davvero risultati di cattivo gusto.

Tra questi il tweet di Rocco Rossi, Ceo della Camera di Commercio dell’Ontario che ha pensato di “distinguersi” con la foto di una bottiglia di champagne e tartine al caviale, scrivendo di celebrare l’arrivo del Nuovo Anno come solo l’uno per cento può fare, mentre a tutti gli altri restano le più tradizionali e consuete torte.

Non aveva però messo in conto che il restante 99 per cento non avrebbe gradito ed infatti si è visto arrivare una valanga di risposte risentite che l’hanno definito tra l’altro sordo e offensivo.

Ravvedendosi Rocco Rossi ha subito cancellato il tweet e ha chiesto scusa, giustificandosi di aver voluto fare solo un po’ di satira: “Ho inviato un tweet a Capodanno che doveva essere satirico, ma ripensandoci era insensibile e offensivo”, ha scritto Rossi.

“Mi scuso sinceramente per il tweet perché non avevo nessuna intenzione di o€endere qualcuno.”

Troppo tardi, ciò che era stato scritto aveva già suscitato reazioni e riflessioni sulla scia degli ultimi provvedimenti del governo provinciale dell’Ontario, da Rossi elogiato per aver bloccato gli aumenti al salario minimo dei lavoratori, limitando anche altre misure favorevoli previste dal precedente governo Wynne.

Rocco Rossi che nel 2011 si era candidato come sindaco della città di Toronto e che ora ricopre l’incarico di amministratore delegato per la Camera di Commercio dell’Ontario, con il suo tweet, ha dato credito alla notizia secondo la quale un CEO guadagnerebbe circa 197 volte in più lo stipendio medio di un lavoratore e se gli amministratori sono uomini, superano di 950mila dollari il compenso, rispetto allo stesso ruolo manageriale occupato da una donna.

Le cifre sono state analizzate dal Canadian Centre for Policy Alternatives (CCPA), prendendo in esame i salari di 1200 alti funzionari di 249 aziende quotate in borsa in Canada, ed evidenziando che le donne guadagnano 68 centesimi per ogni dollaro prodotto dalle loro controparti maschili.

Secondo lo studio, la differenza sale ad 86 centesimi, mettendo a confronto gli stipendi di uomini e donne impiegati in posti manageriali, risultato simile all’analisi di Statistics Canada che l’aveva calcolato pari a 87 centesimi.

Un’analisi precedente di The Canadian Press, citata nel rapporto del centro, ha rilevato un divario simile tra le prime 60 società quotate in borsa. La revisione dei record per 312 CEO ha mostrato solo 25 donne e ha guadagnato in media 64 centesimi per ogni dollaro guadagnato dalle controparti maschili.

Le foto postate da Rocco Rossi insieme al tweet incriminato L’economista David Macdonald che ha condotto gli studi per il CCPA, sviluppa la questione in tre punti.

In primo luogo, poche donne sono amministratori delegati: solo circa il quattro per cento degli amministratori delegati canadesi e il 10 per cento dei dirigenti sono donne e occupano posti dove la retribuzione è la più alta.

In secondo luogo, la “remunerazione della performance” assegnata ai dirigenti – stock, opzioni su azioni o premi in denaro basati sul rendimento di un’azienda – è prevalentemente più alta per gli uomini che per le donne. Eliminando i bonus sul compenso, riduce il divario pressappoco da 86 a 82 centesimi nella forza lavoro più numerosa.

Infine, le aziende che hanno più donne nei loro ranghi direzionali tendono ad essere organizzazioni più piccole, e quindi pagano meno di quelle più grandi, ha detto Macdonald.

Una dozzina di dirigenti intervistati hanno cercato di giustificarsi con la stampa canadese dicendo che le aziende si a¢dano di più al “old boys’ club”, ma dando anche la colpa ad una cultura aziendale fuori moda e un po’ retrograda, che lascia le donne lontani da posti manageriali, pensando che le donne siano meno capaci di affrontare rischi e si sentono meno sicure rispetto agli uomini.

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