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«I liberali non fanno nulla per gli indigeni»

«I liberali non fanno nulla per gli indigeni»

TORONTO – I liberali stanno solo “tenendo sotto controllo” il problema con le popolazioni aborigene piuttosto che impegnarsi nel duro processo di riconciliazione.

A lanciare l’accusa, in un discorso pronunciato di fronte al First Nations Justice Council in British Columbia, è stata l’ex ministro della Giustizia Jody Wilson-Raybould.

L’ex procuratore generale ha accusato i suoi ex colleghi di gabinetto di arretrare rispetto agli importanti impegni presi dal Primo Ministro Justin Trudeau circa la riconciliazione.

«La mia paura e la mia delusione sono che, nonostante aver suonato il campanello d’allarme, fornendo consigli, facendo pressione e sfidando, condividendo le prospettive dell’esperienza vissuta dagli indigeni… il governo federale è tornato, ancora una volta, al vecchio modello di gestione del problema con le popolazioni indigene.

Il governo sembra voler compiere cambiamenti graduali e limitati piuttosto che trasformare le leggi e le policy per risolvere le ingiustizie che sono presenti da generazioni», ha detto.

Nel 2015 il Partito Liberale era desideroso di reclutare candidati indigeni e…

affermare il suo impegno a risolvere problemi di vecchia data. Ma quattro anni dopo, molti di questi problemi rimangono e i leader delle First Nations hanno espresso preoccupazione per la recente espulsione, dopo lo scandalo SNC-Lavalin, dal partito di Wilson-Raybould e dell’ex ministro dei Servizi per gli Indigeni Jane Philpott.

Le accuse al vetriolo della Wilson-Raybould sono state però respinte dal ministro delle Crown-Indigenous Relations and Northern Affairs Carolyn Bennett che ha affermato di continuare a ricevere feedback molto positivi dalle popolazioni e dai leader indigeni.

Nel suo discorso al First Nations Justice Council la Wilson-Raybould ha detto che quando è andata a Ottawa nel 2015, ha creduto che fosse il momento di fare politica in modo diverso.

«La vera riconciliazione richiede coraggio, audacia e innovazione – ha detto – ma quello che ho incontrato sono stati ostacoli e resistenze all’interno del governo federale, anche quando ho emesso una direttiva su come gli avvocati del governo federale dovrebbero gestire i casi civili con gli indigeni».

L’ex procuratore ha attaccato a 360 gradi il governo del quale ha fatto parte fino a poco tempo fa affermando che quando è diventata ministro della Giustizia non si è fatta illusioni sulla realtà di come il sistema legale sia stato applicato agli indigeni canadesi e di aver notato i più alti tassi di incarcerazione delle First Nations e l’imposizione su di loro di un Indian Act inadeguato, divisivo e basato sulla discriminazione razziale.

Ad Ottawa, ha detto senza mezzi termini la Wilson-Raybould, ci è andata proprio per sfidare questa realtà. E a quanto pare, ora che è stata espulsa dal caucus, ha deciso di togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

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