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I conservatori a caccia di seggi nella Capitale

I conservatori a caccia di seggi nella Capitale

Continua la copertura del Corriere Canadese di questa campagna elettorale del 2019. Andremo ad analizzare i candidati a confronto nei principali distretti elettorali, con una particolare attenzione per le circoscrizioni che hanno un’alta densità di elettori italocanadesi e per i collegi dove i candidati sono di origine italiana. Continuiamo oggi con l’analisi degli 8 distretti che compongono l’area di Ottawa.

Ribaltare i rapporti di forza del 2015 e conquistare la maggioranza dei seggi della Capitale. È questo l’obiettivo dichiarato del Partito Conservatore per l’area di Ottawa in vista del voto del 21 ottobre.

Quattro anni fa, in questa area del Paese, l’appuntamento alle urne sentenziò il tracollo della destra, in grado di conquistare appena una circoscrizione su otto, e la netta vittoria del Partito Liberale, vicino all’en plein con l’affermazione in sette collegi.

Tory e grit puntano entrambi a raggiungere il magico numero di 170 deputati, la soglia ciò della maggioranza parlamentare: anche questi 8 distretti sono fondamentali per avvicinarsi a questo obiettivo.

Carleton (residenti di origine italiana 5.900 – 5,8%) All’ondata rossa del partito di Justin Trudeau che travolse la capitale nel 2015 resistette solamente questo distretto. E il perché è anche abbastanza facile da capire. Ci troviamo di fronte a un feudo conservatore che difficilmente cambia colore politico. Carleton è uno dei distretti elettorali più vecchi del Paese, presente già nel 1867 in occasione delle prime elezioni per il neonato parlamento canadese. In questo distretto, tra l’altro, è stato anche eletto il primo capo del governo della storia del Canada, John A. Macdonald. Ebbene, dal 1867 ad oggi i conservatori hanno sempre mantenuto il seggio, ad eccezione del biennio 1963-1965, quando vinse il liberale Cyril Lloyd Francis. Va da sé che in queste elezioni il candidato da battere sia il deputato uscente Pierre Marcel Poilievre, parlamentare dal 2004 ed ex ministro del governo Harper. A sfidarlo, come quattro anni fa, ci sarà il liberale Chris Rodgers, che nel 2015 perse per meno di 2mila voti. In corsa anche Kevin Hua dell’Ndp, il verde Gordon Kubanek e Alain Musende del People’s Party.

Kanata-Carleton (residenti di origine italiana 4.660 – 4,2%) Distretto creato nel 2015 per effetto della legge sulla redistribuzione dei seggi. La deputata uscente Karen McCrimmon quattro anni fa vinse facilmente, assicurandosi oltre il 51 per cento dei voti validi. I conservatori puntano le loro chance su Justina McCaffrey e sulle quasi 25mila preferenze raccolte nell’ultima tornata elettorale. Gara in salita per la neodemocratica Melissa Coenraad, per la verde Jennifer Purdy e per Scott Miller del partito di Maxime Bernier.

Nepean (residenti di origine italiana 7.090 – 6,0%) Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un distretto nato quattro anni fa, dove peraltro è significativa la presenza dell’elettorato di origine italiana. I favori del pronostico vanno al deputato uscente, il liberale Chandra Arya, che nel 2015 ottenne 34mila voti contro i 23mila del conservatore Andy Wang. Per queste elezioni il partito di Andrew Scheer si affida a Brian St. Louis, mentre l’Ndp spera nell’exploit di Zaff Ansari. A completare la griglia delle candidature, Azim Hooda del People’s Party e l’ambientalista Jean-Luc Cooke.

Orléans (residenti di origine italiana 4.945 – 3,9%) Gara apertissima e mille incognite in questo distretto, conquistato dai liberali nel 2015 dopo essere stato in mano al conservatore Royal Galipeau per tre legislature. Il deputato uscente, l’ex generale dell’esercito Andrew Leslie, ha deciso di non ricandidarsi dopo appena una legislatura trascorsa a Parliament Hill e sia grit che tory hanno deciso di presentare candidature di peso per quella che si preannuncia come una lotta all’ultimo voto. I liberali si affidano a Marie- France Lalonde, deputata provinciale dell’Ontario dal 2014 ed ex ministro dell’ultimo governo guidato da Kathleen Wynne. I conservatori invece hanno in lista David Bertschi, ex liberale che partecipò alla corsa alla leadership nel 2013 che si concluse con la vittoria di Trudeau. Poche chance di inserimento, almeno sulla carta, per Jacqui Wiens dell’Ndp, per la verde Michelle Petersen e per Roger Saint-Fleur del People’s Party.

Ottawa Centre (residenti di origine italiana 6.595 – 5,8%) Corsa a due in questo collegio tra i liberali e i neodemocratici, con i conservatori che appaiono nettamente tagliati fuori. La deputata liberale uscente ed ex ministro dell’Ambiente Catherine McKenna nel 2015 pose fine al lungo dominio dell’Ndp durato 11 anni, sconfiggendo il tre volte parlamentare Paul Dewar. Ora dovrà fare i conti con la neodemocratica Emilie Taman, mentre i tory si affidano a Carol Clemenhagen. In corsa anche Angela Keller-Herzog del Green Party e Merylee Sevilla del People’s Party.

Ottawa South (residenti di origine italiana 5.350 – 4,5%) Chiunque nutra aspirazioni di vittoria, dovrà fare i conti con il deputato uscente David McGuinty. Da quando è stato creato nel 1988, questo distretto ha sempre eletto un candidato liberale e McGuinty, fratello dell’ex premier dell’Ontario, ha stravinto le ultime sei elezioni federali. I conservatori tentano l’impresa con Eli Tannis, mentre l’Ndp punta su. si sono candidati anche Morgan Gay, il verde Les Schram e Rodrigo André Bolaños del People’s Party.

Ottawa-Vanier (residenti di origine italiana 3.445 – 3,2%) Ventotto a zero. Basterebbe questo dato a spiegare perché la deputata uscente, la liberale Mona Fortier, non dovrebbe avere troppi problemi alle elezioni 2019. In questo distretto, creato nel 1935, in tutte le 28 elezioni federali che hanno avuto luogo ha sempre vinto il candidato liberale. Nel 2015 i grit conquistarono il triplo dei voti dell’Ndp e del candidato conservatore, l’italocanadese David Piccini. Proverà a vincere la sfida impossibile il tory Joel Bernard, con alle spalle un passato da deputato provinciale del New Brunswick e il neodemocratico Stéphanie Mercier. In corsa pure Paul Durst e la verde Oriana Ngabirano.

Ottawa West-Nepean (residenti di origine italiana 7.340 – 6,7%) Nulla di deciso in questa circoscrizione, rappresentata dall’ex ministro del governo Harper John Baird per tre legislature prima di essere conquistata dalla liberale Anita Vandenbeld nel 2015. La deputata uscente dovrà vedersela con il tory Abdul Abdi e con la neodemocratica Angella MacEwen. Poche chance per l’ambientalista David Stibbe e Serguei Guevorkian del People’s Party.

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