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Hall of Fame Toronto, si celebra il calcio che fu

Hall of Fame Toronto, si celebra il calcio che fu

Foto: Ted Laraia e Johnny Lombardi prima di un derby Roma-Italia al Varsity Stadium – Carmine Marcantonio, a destra e Johan Cruyff
 
TORONTO – Ieri è stata la volta di Del Piero, Conti e Gullit, venerdì toccherà a Piotti, Marcantonio, Pagliuso. 
Il calcio italiano celebra le sue grandi leggende, il calcio italocanadese di Toronto fa lo stesso con i suoi piccoli-grandi protagonisti di quel calcio che dagli Anni ‘50 in poi ha dovuto fare gol all'establishment per potersi sedere al tavoli dei grandi sport.
Se oggi il Toronto Fc si trova dove si trova è perchè i figli, i nipoti, i discendenti dei personaggi che saranno onorati nella festa di venerdì sono cresciuti a pane e pallone, imparando ad amare ed apprezzare il calcio.
La Hall of Fame del calcio italo di Toronto è giunta alla seconda edizione.
L'iniziativa di onorare e preservare la memoria storica del “nostro” calcio è nata da quella banda di fratelli del pallone che sono gli Azzurri di Toronto.
Saranno inseriti nella Hall of Fame. 
Carmine Marcantonio, abruzzese, vincitore della scudetto NASL con la Toronto Croazia, compagno di squadra di Johan Cruyff. In carriera ha giocato anche per il Montreal dell'attuale proprietario del Bologna, Joey Saputo.
Giorgio Piotti, argentino, numero dieci dalle doti tecniche eccelse; fece grande l'Italia degli Anni ‘60-‘70.
Hector Marinaro, argentino, un signor allenatore in tutti i sensi, che ha allenato insegnando calcio a diverse squadre. Hector ci ha lasciati l'anno scorso.
Fiorigi Pagliuso, calabrese, l'allenatore italocanadese più vincente di sempre. Ha allenato anche la Toronto Italia dove giocava un certo Jose Altafini che, ancora oggi, lo chiama Mister.
Mario Di Bartolomeo, abruzzese: il calcio di Hamilton deve tutto a lui, ai suoi Ital-Canadiens prima e Hamilton Steelers dopo, entrambe vincitrici di campionati e trofei.
Domenico Matera, campano, manager del Toronto Blizzard tenne in vita il club dopo lo scioglimento della NASL. 
Nella CPSL assemblò uno squadrone con un piccolo grande attaccante, Paolo Peschisolido, poi emigrato nella Premiership.
Orazio De Ciantis, abruzzese, nato portiere, passato alla panchina ha portato i Malton Bullets a vincere cinque campionati e quattro coppe Ontario.
Ted Laraia, molisano, grande presidente della Roma degli anni ruggenti di Toronto quando c'era anche l'Italia. 
Il compianto Laraia una volta vinse una scommessa con Johny Lombardi, allora allenatore dell'Italia, che dopo un derby perso dovetette percorre in mutande un pezzo di College .
Joe Piccininni, laziale, fu presidente della Nsl per circa 10 anni. Fece costruire il Lamport Stadium.
Carmen e Bruno De Nino, abruzzesi, i due compiantissimi fratelli creatori dell'azienza Olympic Trophies, soci fondatori della Westwood Young Generation,si sono sempre battuti per il calcio. Alla cerimonia di inserimento nella Hall of Fame le “leggende” scomparse saranno rappresentate dai familiari.
Non ci sarà Fiorigi Pagliuso che ha preferito delegare il fratello Franco, non sentendosela di affrontare il lungo viaggio dall'Italia. Ci sarà sia il presidente del Toronto Fc, Bill Manning, sia un ex grande che ha tutte le carte in regola per aspirare ad un posto sul muro dei famosi di Toronto, Roberto Bettega.
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La festa per la Hall of Fame si terrà questo venerdì, presso la Fontana Primavera Event Centre (77 Woodstream Blvd, Vaughan), antipasto bar alle 6.30 pm, cena alle 7.30.
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