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Giovinco super, Tfc in seminfinale di Champions

Giovinco super, Tfc in seminfinale di Champions

TORONTO – Hasta la vista muchachos. Arrivederci Tigres. Alle semifinali di Champions ci va Giovinco, pardon, il Toronto Fc, che perde (3-2), ma avanza grazie al gol in più segnato in trasferta. La sconfitta si e’ materializzata nell’ultimo minuto di recupero. Poi, per i messicani non c’è stato più il tempo di rovinare la festa dei canadesi e di Giovinco. 
Il numero 10 italiano è stato determinante anche in questa circostanza. Evidentemente il palcoscenico internazionale lo esalta spingendolo a regalare prodezze e calcio spettacolo. La difesa messicana, portiere Guzman in primis, se lo sognerà di notte. 
Lo vedrà nei suoi incubi come una Formica Gigante, inarrestabile nei dribbling e devastante a palla ferma. 
Giovinco ha segnato un gol e tre quarti dei due, che hanno permesso al Toronto Fc di eliminare una squadra di un campionato con maggior spessore tecnico e tattico di quello canamericano. 
La prima svolta alla partita ha aperto una ripresa che, per gol, emozioni e intensità agonistica, raramente abbiamo visto da queste parti. Al 64’ Osorio lancia  Giovinco sulla sinistra. 
L’italiano controlla, evita due avversari, entra in area e crossa rasoterra per il suo compagno di merende abituale, Altidore. La traiettoria non raggiunge il bomber nero, ma un avversario che, con un tocco maldestro, gonfia la sua rete. 
L’autorete ammutolisce il Vulcano. Le Tigri cominciano ad intuire che forse non hanno i denti abbastanza affilati per azzannare gli ospiti venuti dal freddo. Cinque minuti dopo, però, i messicani agguantano il pareggio. Lo realizza il cileno ex azzurro di Sarri, Vargas, con un colpo di testa dopo un angolo. Ora ai padroni di casa basterebbe un gol per arrivare almeno ai supplementari, ma il gol, e che gol, lo segna Giovinco.
Colui che ormai è considerato il migliore in assoluto di tutti coloro che hanno vestito il rosso di Toronto, scatta sulla sua fascia di competenza, la sinistra. 
Evita il primo avversario, il secondo, poi viene abbattuto al limite. La posizione è quella che preferisce, 25 metri, leggermente spostata a sinistra. 
La Formica Atomica accarezza la palla, poggiandola a terra. Davanti ha una barriera di giganti. Sulle loro teste si intravede appena la “terra promessa”, trenta centimetri all’incrocio dei pali. La parabola è perfetta. La palla entra. Lo stadio ammutolisce davanti alla prodezza italiana. 
Il tiro è come una pennellata di Raffaello, una scalpellata di Michelangelo, un sorso di Brunello, un acuto di Bocelli, un tramonto a Marechiaro. 
Con Toronto ora sul 2-1 ai poveri tigrotti servirebbero altri tre gol. Nell’assalto finale la difesa torontina va in confusione. 
La sostituzione del gigantesco Mavinga – che nel primo tempo aveva salvato un gol a porta vuota – si sente eccome. 
Il portiere Bono non ha l’esperienza e la personalità per tenere il reparto calmo e concentrato. I messicani segnano il 2-2 con il bomber francese Gignac all’84’ che poi trasforma su rigore, concesso largamente all’ultimo secondo di recupero dall’honduregno Rodriques.
Il 3-2 non basta alle Tigri, la semifinale è del Toronto Fc che molto probabilmente affronterà un’altra squadra messicana, Club America, che va ai ritorni dei quarti in vantaggio per 4-0 sul Tauro. 
Qualificato per le semifinali Champions anche il team Red Bulls di New York. Il quadro delle semifinali è stato completato ieri notte. Giovinco e soci sabato affronteranno in campionato il Montreal.
 
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