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Gioco d’azzardo, azzerati i fondi per lo studio

Gioco d’azzardo, azzerati i fondi per lo studio

TORONTO – Tagli, tagli, tagli.

Sembra essere questa la parola d’ordine del governo dell’Ontario che continua a falciare a destra e a manca senza pietà.

Dalla sanità alla scuola, dalle biblioteche ai programmi per gli autistici e dalle arti, non c’è tregua per i residenti della provincia che sempre più preoccupati ed infuriati organizzano manifestazioni di protesta.

Lo scorso giovedì sono state ben 25 le città dell’Ontario nelle quali i lavoratori a mezzogiorno in punto hanno incrociato le braccia contro le politiche del Progressive Conservative. Ma al pari di un bulldozer, nessuno “Strike Against Doug Ford” riesce a frenare la “corsa al risparmio” del governo.

Ultima novità è stata l’eliminazione del finanziamento alla Gambling Research Exchange Ontario (GREO), una organizzazione che studia la dipendenza da gioco d’azzardo. Ad aprile l’associazione è stata informata che il suo budget annuale di 2,5 milioni di dollari è stato cancellato.

Neanche un dollaro verrà dato alla Gambling Research Exchanfìge Ontario, alla quale è stato ordinato di cessare di operare entro la metà di luglio, decisione che causerà anche la perdita di 14 posti di lavoro del personale lì impiegato.

Tra i compiti dell’agenzia c’è quello di fornire risorse per prevenire il gioco d’azzardo – che può diventare una vera e propria patologia – all’Ontario Lottery and Gaming Corporation e alla Ontario’s Alcohol and Gaming Commission.

È un taglio, quest’ultimo, che arriva nel momento in cui il Progressive Conservative sta esplorando i modi per espandere il gioco d’azzardo online e promette di permettere gli alcolici gratuiti nei casinò per consentire agli operatori di competere meglio con le loro controparti americane.

La decisione del governo non è stata accolta naturalmente con gioia dalla Gambling Research Exchange Ontario: l’amministratore delegato Trudy Smit Quosai si è detta delusa dal non poter continuare il lavoro intrapreso venti anni fa.

«L’Ontario è stato un leader internazionale e la gente ha guardato a noi come modello per minimizzare il danno dal gioco d’azzardo – ha detto l’ad – speriamo di trovare dei modi per mantenere il lavoro di GREO in corso, ma siamo preoccupati dalla possibilità che possa andare perso».

Dal canto suo il ministro della Salute, Christine Elliott, ha dichiarato tramite una sua portavoce che il governo è impegnato a una chiusura “efficace e rispettosa” dell’organizzazione.

“Come parte del nostro impegno a reindirizzare tutte le risorse disponibili ai servizi di prima linea, abbiamo preso la decisione di abbandonare determinati programmi di ricerca – ha dichiarato Hayley Chazen – il governo continua a spendere circa 33 milioni di dollari all’anno in programmi di prevenzione del gioco d’azzardo patologico».

Non è una saggia decisione invece, questa del governo, secondo l’mp dell’Ndp Bhutila Karpoche che ha definito il taglio “miope”.

«Sappiamo che il Gambling Research Exchange supporta le agenzie che operano in prima linea, è davvero uno strumento di riduzione dei danni , ridurre i servizi di riduzione del danno è la strada sbagliata – ha affermato – penso che alla fine il governo si renderà conto che i tagli hanno delle conseguenze. I tagli che il governo sta operando stanno facendo del male ai residenti dell’Ontario».

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