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Discorso del Trono e voto suppletivo: Trudeau al bivio

Discorso del Trono e voto suppletivo: Trudeau al bivio

Discorso del Trono e voto suppletivo: Trudeau al bivio

TORONTO – Justin Trudeau ha davanti a sé un mese di fuoco. Due gli appuntamenti che, nel giro di poco più di un mese, destinati a segnare in modo significativo il futuro politico dell’esecutivo liberale: il Discorso del Trono e le elezioni suppletive.

Il primo snodo fondamentale per il governo lo avremo il 23 settembre, quando il primo ministro renderà nota la nuova agenda di governo attraverso il Discorso del Trono.

Cresce l’attesa a Parliament Hill, anche perché le opposizioni avranno la possibilità di votare la sfiducia al governo. Se davvero i conservatori, l’Ndp e il Bloc decidessero di sfiduciare il primo ministro liberale, ci sarà la crisi di governo e torneremo quasi sicuramente alle urne, visto che è fantapolitica ipotizzare una colazione- ammucchiata tra i vari partiti d’opposizione.

Resta da capire la reale volontà di Erin O’Toole, Jagmeet Singh e Yves-François Blanchet di confrontarsi con un elettorato che, almeno in questo momento, non sembra molto attratto dall’ipotesi di tornare alle urne, in piena pandemia, ad appena a un anno di distanza dalle elezioni federali del 2019.

In questo momento l’ipotesi più concreta è quella che vede le opposizioni concedere una fiducia condizionata, con l’Ndp – i cui voti bastano per garantire la sopravvivenza del governo – votare a favore di Trudeau in cambio di qualche provvedimento proposto dallo stesso Singh.

Nel Discorso del Trono Trudeau dovrà da un lato proporre nuove misure per far fronte alla crisi sanitaria ed economica provocata dal Covid-19. Dall’altro, però, dovrà voltare pagina e dare nuova linfa all’azione di governo, anche per cercare di sostenere con più forza l’economia e rilanciare una politica occupazionale più incisiva.

Ma Trudeau è in attesa di un secondo importante snodo, quello delle elezioni suppletive. Il 26 ottobre gli elettori di York Centre e Toronto Centre saranno chiamati ad eleggere i sostituti di Michael Levitt e Bill Morneau, che si sono dimessi nei mesi scorsi.

Il doppio appuntamento elettorale è particolarmente significativo perché rappresenta un test sulla tenuta del governo e sul giudizio degli elettori riguardo la capacità del primo ministro di continuare a guidare il Paese in vista di una possibile seconda ondata di Covid-19.

Gli analisti politici attendono poi le suppletive per capire anche quanto la pandemia possa incidere sui comportamenti dell’elettorato canadese, in primo luogo in termini di affluenza.

Trudeau si prepara quindi a un autunno che si annuncia caldissimo. Il tutto, con le mille incognite legate all’incremento significativo dei contagi in tutto il Paese.