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Discorso dal Trono, il Bloc voterà la fiducia a Trudeau

Discorso dal Trono, il Bloc voterà la fiducia a Trudeau

Discorso dal Trono, il Bloc voterà la fiducia a Trudeau

TORONTO – Il Bloc Quebecois voterà la fiducia al governo liberale sulla base di quanto enunciato dal Discorso dal Trono. La conferma è arrivata per bocca dello stesso leader del partito francofono Yves-François Blanchet: sommando i 153 deputati del Partito Liberale – lo Speaker Anthony Rota per prassi non vota – con i 32 del Bloc si supera agevolmente la soglia dei 180 voti necessari per garantire la maggioranza assoluta alla House of Commons.

Si prospetta così, almeno per il momento, la strategia di Justin Trudeau che punta alla maggioranza asimmetrica alla Camera, con il governo che si regge sul sostegno temporaneo di almeno un altro partito per portare avanti la sua agenda.

“Sono intenzionato a sostenere il Discorso dal Trono – ha dichiarato Blanchet – perché vi intravedo numerose opportunità per noi. C’è la concreta possibilità di ottenere dei vantaggi per il Quebec”.

Resta da capire ora quando verrà messo in calendario il voto di fiducia. Il capogruppo liberale alla Camera Pablo Rodriguez è stato abbastanza vago, sottolineando come il tutto dipenderà dalla lunghezza del dibattito, che potrebbe durare anche sei giorni e con le opposizioni che hanno presentato alcuni emendamenti che dovranno essere passati al vaglio dei parlamentari. Tenendo conto che tra una settimana inizierà la pausa natalizia dei lavori parlamentari, è ipotizzabile che il voto di fiducia avvenga nel 2020.

Molto negative le reazioni da parte degli altri partiti d’opposizione, che invece hanno già deciso di votare contro il governo.

Il conservatore Andrew Scheer ha criticato l’ambiguità e le troppe generalizzazioni nel Discorso dal Trono e ha presentato un emendamento specifico sulle politiche energetiche del governo liberale.

Jagmeet Singh ha sottolineato come invece a suo avviso l’esecutivo abbia mostrato poco coraggio su due fronti: la lotta alla povertà e il rispetto dei diritti umani nelle riserve indiane e l’attivazione di un programma universale di copertura sanitaria.

Il leader dell’Ndp ha poi attaccato Blanchet, accusandolo in sostanza di dare carta bianca al governo senza ricevere nulla in cambio. “Il Bloc – ha aggiunto – ha mostrato chiaramente di non volere chiedere nulla”. E con questo, ha lasciato intendere, Trudeau potrà portare avanti la sua agenda di governo senza avere una maggioranza per farlo, ma solo grazie ai voti dei blocchisti.