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Dibattito, è subito scontro Tory-Keesmaat

Dibattito, è subito scontro Tory-Keesmaat

TORONTO – A meno di un mese dalle elezioni comunali ha avuto luogo ieri al TIFF Bell Lightbox il primo dibattito tra il primo cittadino di Toronto John Tory e gli aspiranti sindaci Jennifer Keesmaat, Saron Gebresellassi, Gautam Nath e Sarah Climenhaga.
Non è mancata una inattesa irruzione sul palco della ex personalità di Rebel Media ed ora candidata Faith Goldy che ha causato l’interruzione del dibattito: la Goldy, prima di essere scortata fuori da due agenti della polizia di Toronto, ha tentato di sottoporre al moderatore, il vicepresidente per la promozione del TIFF Maxine Bailey una petizione, affermando che conteneva le firme di coloro che desideravano che lei partecipasse alla discussione.
Dalla platea alcune persone hanno urlato «lasciatela parlare». Un organizzatore del dibattito pianificato da ArtsVote Toronto, ha detto a Global News che tutti i candidati sono stati invitati a compilare un sondaggio e dimostrare di avere una policy sulle arti: coloro che non hanno provato di avere un programma in proposito non sono stati invitati e «Goldy non ha alcuna policy al riguardo».
Focus di questo primo dibattito tra i candidati alla guida di Toronto è stato il “tema dell’arte e della cultura e il loro ruolo nella città”.
Tuttavia nel corso dell’incontro sono state toccate anche questioni relative ai trasporti e la necessità di abitazioni a prezzi accessibili con l’ex urbanista Keesmaat che non ha perso l’occasione per attaccare a più riprese Tory.
«Una parte essenziale delle arti riguarda l’inclusione, riguarda l’equità e sappiamo che uno dei modi per farla arrivare alla gente in questa città è attraverso i trasporti – ha detto Keesmaat sul piede di guerra – vorrei che il signor Tory fosse tenuto a rendere conto del suo piano Smart Track, che è morto e sepolto e che sappiamo questo governo conservatore ci metterà una pietra sopra».
Sul sistema dei trasporti Keesmaat, che è il principale avversario di Tory, ha sferrato un altro a.ondo. «Quel che abbiamo bisogno di capire è perchè non ci dà proprio quello di cui abbiamo bisogno per poter disporre di una città dove da un punto qualunque si possa raggiungere l’altro capo della città», ha detto.
Il dibattito tra accuse e veleni è continuato con Tory che ha contrattaccato accusando Keesmaat di aver girato le carte in tavola dopo essere stata inizialmente a favore del suo piano di Smart Track, almeno fino al momento in cui ha deciso di candidarsi a sindaco.
«Hai sostenuto la Smart Track finchè non ti sei candidata, poi improvvisamente hai fatto retromarcia, è tutto documentato», ha ribattuto il sindaco.

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