CorrCan Media Group

Corsa alla leadership, Erin O’Toole sfida il favorito MacKay

Corsa alla leadership, Erin O’Toole sfida il favorito MacKay

Corsa alla leadership, Erin O’Toole sfida il favorito MacKay

TORONTO – Non c’è stato il colpo di scena dell’ultima ora. Nessun ripensamento da parte dei potenziali big del partito per una candidatura last minute. Alle 5 di ieri pomeriggio è stata superata la deadline per potersi candidare alla corsa alla leadership del Partito Conservatore.

Al momento in cui andiamo in stampa sono in tutto sei i candidati che hanno avuto luce verde dalla commissione per la Leadership tory, avendo rispettato tutti i requisiti stabiliti dal partito per poter concorrere e aspirare alla successione del leader dimissionario Andrew Scheer.

Per potersi candidare alla fase uno, ricordiamolo, era necessario pagare un contributo di 25mila dollari e raccogliere mille firme di iscritti al partito in almeno 30 diversi distretti elettorali del Paese.

Inutile girarci attorno: è Peter MacKay il grande favorito. Dalla sua, una significativa esperienza di governo – è stato, tra l’altro, ministro degli Esteri, della Giustizia e della Difesa – una fitta rete di contatti con tutta la nomenclatura del partito, un rapporto duraturo con la base conservatrice e una visibilità politica frutto di oltre vent’anni di carriera parlamentare. Oltre a questo, MacKay può contare su una lunghissima lista di endorsement pesanti.

Ai nastri di partenza, l’unico candidato che potrebbe dargli qualche grattacapo è Erin O’Toole, ex ministro per gli Affari dei Veterani, che partecipò alla corsa alla leadership del 2017 piazzandosi al terzo posto dietro Scheer e Maxime Bernier.

Gara in salita invece per gli altri candidati. Si tratta della deputata Marilyn Gladu, eletta a Sarnia-Lambton e in parlamento dal 2015, del collega parlamentare Derek Sloan – neoeletto ad Hastings–Lennox-Addington, di Leslyn Lewis, avvocato e candidata sconfitta alle elezioni del 2015 nel distretto di Scarborough–Rouge Park e di Jim Karahalios, attivista contro la carbon tax conosciuto per aver essere finito in tribunale in una causa contro il Progressive Conservative dell’Ontario.

Ora all’orizzonte c’è un’altra scadenza: i candidati dovranno pagare i restanti 275mila dollari necessari per continuare la corsa e dovranno presentare altre 2mila firme.

Il partito, infine, ha reso note le date dei dibattiti ufficiali in vista della convention del 27 giugno. Gli sfidanti si confronteranno nel dibattito in inglese a Toronto il 17 aprile e nel dibattito in francese a Montreal il 23 aprile.